Guerre

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Caduti in trappola

Quella del 15 febbraio 1989 è una giornata di sole. La TV sovietica trasmette in diretta da Termes, in Usbekistan. Una colonna di carri armati torna in patria dall’Afghanistan attraversando il ponte stradale e ferroviario sul fiume Amudarja, che segna la frontiera. Qualche anno prima genieri sovietici lo hanno Continua a leggere...

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La guerra è finita

Fra il 1968 e il 1978 l’Italia vive  una situazione insurrezionale. C’è spazio per Marx e l’antipsichiatria, per la Comune di Parigi e la controcultura americana, per il dadaismo e l’insurrezionalismo, per l’operaismo e il femminismo. Un embrione di nuova sinistra rifiuta lo Stato e il capitalismo, ma anche Continua a leggere...

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L’offensiva del Tet

Il 29 gennaio 1968 ha inizio l’offensiva del Fronte di liberazione nazionale vietnamita. 70.000 combattenti attaccano 36 dei 44 capoluoghi provinciali del Vietnam del sud e 5 delle 6 grandi città. L’assedio della base americana di Khe San, la conquista dell’antica capitale imperiale Hué, i combattimenti, strada per strada, Continua a leggere...

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Oro, argento, platino…

Come arrivare a una pace sicura in Afghanistan ?  Chi sostiene di saperlo dev’essere uno spaccone o giù di li’. Quali che siano le manovre del presidente USA che, parallelamente alle trattive intavolate fra i suoi diplomatici e i talebani, pontifica su un ritiro delle truppe americane, l’esigenza è giusta. Continua a leggere...

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macronpetain

Un grande soldato

Nel corso del suo viaggio di una settimana nei luoghi della Prima guerra mondiale, il presidente francese, Emmanuel Macron, ha scoperto che il maresciallo Philippe Pétain, noto per la sua collaborazione, fra il 1940 e il 1944, con il regime nazista, è stato « un grande soldato ». Mercoledi’ ha dichiarato Continua a leggere...

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