Hic sunt leones, recitano le vecchie mappe per descrivere l’Agro Pontino, inaccessibile fino ai primi del 900. Dopo la sua bonifica, fiore all’occhiello del regime fascista, vi si trasferiscono negli anni ‘30 2.953 famiglie coloniche. Sono quasi 30.000 persone, per lo più provenienti dal Ferrarese e dal Veneto. Oggi Continua a leggere...