Lo sciopero nazionale dei ferrovieri francesi, cominciato martedi’ sera, continua, dopo essere stato prolungato, mercoledi’ e giovedi’, di 24 ore da una « grandissima maggioranza » della categoria, secondo un comunicato diramato dalla CGT. Da qualche mese, alla SNCF il clima è esplosivo. Il primo indizio dell’umore che serpeggia fra i 160.000 ferrovieri è stata la massiccia partecipazione, soprattutto di giovani, alla manifestazione nazionale del 22 maggio.

Da allora, in tutti i servizi e in tutte le regioni, la tensione ha continuato ad aumentare durante la preparazione dello sciopero: i ferrovieri francesi rifiutano lo spezzatino della SNCF in tre imprese diverse, la privatizzazione, il degrado delle condizioni di lavoro, la carenza di personale e la soppressione di posti, i bassi salari e l’aggressività della direzione

Malgrado le bugie diffuse a piene mani dai media, dal governo e dal presidente della società, Guillaume Pépy, i ferrovieri hanno capito benissimo che la riforma ferroviaria reppresenterebbe un passo indietro storico, sia per i loro diritti che per la qualità del servizio. Non c’è niente da salvare nel progetto della legge di riforma e l’obiettivo è chiaro : deve essere semplicemente ritirato.

I ritocchi che i vertici sindacali sarebbero tentati di negoziare non cambierebbero niente. Tocca agli scioperanti, aderenti o no ai sindacati, CGT e SUD, che hanno proclamato lo sciopero, fare in modo che la mobiltazione sia abbastanza forte per costringere il governo a ritirare il progetto di riforma. Quanto a UNSA e CFDT, hanno dichiarato di voler trattare, non rappresentano che una minoranza. La CFDT, in particolare, ha confermato la sua funzione di stampella del governo.

Ogni giorno si svolgono assemblea generali per rinnovare lo sciopero di 24 ore in 24 ore, assemblee che consentono agli scioperanti di controllare essi stessi l’andamento dello sciopero. Si vota sulle rivendicazioni da portare avanti, sulle azioni e le manifestazioni da organizzare e tutti, non soltanto i dirigenti sindacali, possono prendervi la parola.

La direzione cerca di rompere lo sciopero facendo circolare il più grande numero di convogli possibile, facendo appello ai quadri. Perché lo sciopero riesca, è fondamentale che gli scioperanti conquistino il sostegno degli utenti, bersaglio della propaganda antisciopero del governo, diffusa dai media, li convincano che lo sciopero non è in difesa di pretesi privilegi corporativi della categoria ma degli interessi dei viaggiatori, dei disoccupati, dei giovani e spieghino i loro obiettivi, di cui i media non parlano mai, concentrati come sono sul « disagio della clientela ».

Il governo tenta perfino di servirsi dei ragazzi che affronteranno la prima prova della maturità lunedi’ prossimo per diffondere un clima di panico, ma CGT e SUD tengono duro ed invitano i lavoratori a proseguire lo sciopero, confermato, per ora, fino a questa sera alle 19.

Giustiniano Rossi

Parigi, 13 giugno 2014

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