Vénissieux è una cittadina alla periferia sud di Lione, 60.000 abitanti, un quarto dei quali immigrati, amministrata senza interruzione dal PCF dal 1944 ad oggi. La sindaca, eletta l’anno scorso, è perseguita dalla giustizia per aver fatto approvare un’ordinanza sospensiva degli sfratti e dei tagli dell’energia elettrica, dell’acqua e del gas nella sua città. « Ci sono realtà che non si possono tacere », dichiara la donna davanti al tribunale. Fra il 2008 e il 2013 la disoccupazione è aumentata del 43%, il 31% della popolazione vive sotto la soglia di povertà e sono quasi 14.000 le persone che hanno sollecitato, nel 2014, i servizi sociali del Comune. E’ in questa situazione che, l’anno scorso, a 188 famiglie è stata tagliata la fornitura di corrente elettrica e 199 famiglie sono state sfrattate. « E’ mio dovere denunciare questa sinistra realtà e battermi contro l’intollerabile” , “proteggere le famiglie minacciate di vivere in condizioni inumane “ e “difendere il diritto ad una vita degna per tutti”, aggiunge la sindaca. Nessuno ha dimenticato la donna di 72 anni che si è impiccata due anni fa dietro una porta per non vivere l’umiliazione di un’espulsione.

La rappresentante del prefetto arriva a rimproverare alla sindaca di usare i suoi poteri per « rispondere a bisogni economici e sociali », a sostenere che le ordinanze anti-espulsione « minacciano la libertà di commercio, oltre che quella d’impresa ». Il 29 maggio scorso il Consiglio costituzionale ha precisato che vietare il taglio della fornitura di acqua non è contrario alla libertà d’impresa e di commercio, dato che rispecchia un obiettivo di interesse generale, quello costituito dal diritto di ogni persona di disporre di un alloggio decente. Secondo l’avvocato della sindaca « è un argomento giuridico per le ordinanze della città di Vénissieux. Sarà presto la stessa cosa per il taglio della corrente o le ordinanze anti-espulsione ». Il pubblico, una sessantina di persone che si pigiano nei tre banchi disponibili, che ha appena avuto la dimostrazione che il diritto non è la giustizia,  non è convinto e seguita a scandire : « giustizia borghese » e « giustizia di classe ». Ogni anno, in Francia, uomini, donne e bambini perdono la vita in seguito all’uso di surrogati del riscaldamento.

Giustiniano Rossi

Parigi, 11 giugno 2015

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