L’81^ Fête de l’Humanité si è conclusa. Sull’avenue Che Guevara del Village du Monde, i compagni del Circolo Carlo Giuliani di Parigi hanno smontato gli stand aperti dal 9 all’11 settembre, dal primo caffé del mattino all’ultimo bicchiere della notte, ripulito e rimesso in ordine tutto, pentole e padelle comprese, ripiegato t-shirt e bandiere che hanno sventolato giorno e notte, insieme a tante altre, nel cielo della Festa.

Ringraziamo dunque Sandro, presente ininterrottamente durante i tre giorni di questo grande appuntamento annuale, i suoi ragazzi, ma anche Michele, Marina, Sergio, Marieclaude, che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione. Ringraziamo anche Pietro, che, come ogni anno,  è venuto da Tivoli a darci una mano, Andrea, Lorenzo e Clementina che hanno fatto lo stesso arrivando a Parigi da Cava dei Tirreni.

Il lavoro dei compagni del Circolo e di quelli venuti a sostenerli dall’Italia ha reso possibile il pagamento delle forti spese necessarie per l’affitto degli stand e del mobilio, dai tavoli alle sedie, dal banco bar al frigo, dai fornelli alle bombole, ma anche il versamento di un contributo ai compagni greci e, con il concorso di centinaia di visitatori, di un sostegno finanziario ai compagni impegnati al fianco delle persone colpite dal recente terremoto in Italia.

La Festa è stata un’occasione per conoscersi meglio, per imparare a lavorare insieme in uno spazio ristretto, a non perdere la bussola nei momenti di grande affluenza, garantendo sempre la qualità dei prodotti serviti. Ma ha permesso anche a ciascuno di noi di dialogare con persone impegnate a portare avanti la causa della democrazia e del progresso in molti paesi europei, africani, asiatici e latino-americani.

Abbiamo stretto ancora di più i nostri legami con i compagni tedeschi, francesi, irlandesi, greci, spagnoli, palestinesi, maghrebini e con molti altri, approfittando dei colloqui diretti con ognuno di loro per chiarirci le idee su quello che succede nel mondo reale, cosi’ diverso da quello descritto in maniera spesso falsa e distorta dai mass-media.

E’ stato bello rivedere i volti di visitatori che arrivano ai nostri stand per gustare un buon caffé, mangiare un piatto di pasta preparato a modo, bere un bicchiere di vino italiano, un bicchierino di limoncello o di grappa, sorseggiare uno spritz, ma anche per avere notizie su quanto succede in Italia, parlare della situazione in Francia, della divisione della sinistra, dell’attacco neo-liberista al mondo del lavoro, della crisi, del dramma dei migranti e di tanti altri temi.

Un’umanità, quella vista anche quest’anno alla Festa, che lascia bene sperare per l’esito delle lotte che aspettano noi tutti. Arrivederci all’anno prossimo.

Giustiniano Rossi

Parigi, 13 settembre 2016

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