L’ex segretario del Fronte della Gioventù, Gianni Alemanno, sindaco di Roma dal 2008 al 2013, finisce sotto inchiesta, dal dicembre 2014, per connivenza con la mafia. Il suo successore, Ignazio Marino, sindaco dal giugno 2013 all’ottobre 2015, esce indenne da « Mafia capitale , vasta rete di corruzione con al centro Gianni Alemanno ed i suoi camerati, ma scivola su una malaugurata buccia di banana : ha usato a fini personali la carta di credito della città (rimborserà 20.000 euro). Si dimette, ritira le dimissioni, decade dalla carica, viene sostituito da un commissario. Nel giugno 2016 viene eletta sindaca Virginia Raggi, ex collaboratrice di Cesare Previti, ex portavoce del Movimento 5Stelle in consiglio comunale.

La Raggi viene plebiscitata da un elettorato stanco della corruzione e della collusione fra amministratori  fascisti e le loro parentele, mafiosi, palazzinari, in una città oppressa dalle immondizie e dai debiti. La sua giunta non è « né di destra né di sinistra », se cosi’ si puo’ dire dato che l’eminenza grigia della sindaca è tale Raffaele Marra, intimo di Gianni Alemanno. Dopo la tregua estiva, sono già cinque i membri dimissionari della giunta, compreso il capo di gabinetto che risulta percepire, in una città con un bilancio sul quale pesano 200 milioni di euro annui di interessi da pagare sui debiti  pregressi, un modesto salario di 200.000 euro all’anno.

La Raggi dichiara fieramente la sua intenzione di « far lavorare i Rom » ma non intraprende nulla contro l’elusione fiscale vaticana. Conferma l’esenzione fiscale per le scuole private, l’aliquota minima per i costruttori proprietari di case vuote e invendute e la tassazione ad aliquota unica per i poveracci che pagano addizionale IRPEF e IMU allo stesso modo dei superricchi. In compenso, conferma l’aumento delle rette degli asili. L’ombra lunga di Raffaele Marra finisce per raggiungerla. L’uomo ha acquisito, nel 2013, due appartamenti dal palazzinaro Sergio Scarpellini ad un prezzo decisamente inferiore al loro valore. Scarpellini avrebbe facilitato la transazione ungendo chi di dovere. Sia lui che Marra sono arrestati il 16 dicembre. Paola Muraro, assessora all’Ambiente per i meriti conquistati quando era consulente della società che gestisce la nettezza urbana, salario annuo 1 milione di euro, si dimette il 12 dicembre, dopo essere finita sotto inchiesta.

Onestà, onestà… gridavano i pentastellati nelle strade e nelle piazze d’Italia. La capitale avrebbe dovuto essere la vetrina del movimento, ma lo spettacolo che i suoi rappresentanti offrono alla cittadinanza non è diverso da quello dei loro predecessori. Il Partito democratico vorrebbe approfittare della manna ma ha ben poco da scialare : nel momento in cui esplode lo scandalo a Roma il suo campione milanese, il sindaco neo-eletto Giuseppe Sala, annuncia di essersi autosospeso dopo essere stato raggiunto da un’avviso di garanzia per il suo ruolo in una gara d’appalto riguardante l’EXPO di Milano, nel 2015…

Giustiniano Rossi

Parigi, 18 dicembre 2016

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