Topi in cortile, cimici nei letti e scarafaggi nelle celle. E’ quello che aspetta i detenuti nella prigione di Fresnes (Val-de-Marne), il secondo penitenziario francese in ordine d’importanza. La situazione è tale da spingere l’Osservatorio internazionale delle prigioni (OIP) a ricorrere contro lo Stato presso il tribunale amministrativo di Melun. Per giustificare quest’iniziativa, l’OIP cita le testimonianze di numerosi detenuti, raccolte in un questionario nell’agosto scorso. Uno degli interrogati afferma che, “durante la passeggiata, dei topi attraversano regolarmente il cortile, coperto di escrementi.” Nel febbraio scorso, due detenuti hanno contratto la leptospirosi.

In un’altra testimonianza, il detenuto lamenta la presenza di cimici nella sua cella: “siamo infestati dalle cimici, che ci mordono ogni notte in faccia, nel collo, nelle spalle, nella schiena, nelle gambe e nelle braccia”. Anche gli scarafaggi hanno fatto la loro apparizione nella prigione. Quando viene spenta la luce, i muri ne sono pieni. Condizioni di detenzione allarmanti, che durano ormai da molti anni. L’OIP denuncia dunque lo Stato per mettere fine a questa situazione. Lo aveva già fatto nel 2012 a Marsiglia, prigione delle Baumettes, definita “luogo ripugnante” dal Consiglio d’Europa. Il Consiglio di Stato aveva ordinato la disinfestazione della prigione, per sradicare ratti, scarafaggi e scarabei, e imposto l’esecuzione dei lavori.

Il tasso di occupazione delle prigioni francesi è del 117% : a fronte di una capacità totale di 58.561 posti, i detenuti sono 68.819. Il ministro della Giustizia intende risolvere il problema costruendo da 10.000 a 14.600 celle singole e da 1.000 a 1.500 celle doppie supplementari entro il 2025. Dal 1990 la capacità delle prigioni francesi è aumentata del 60% (22.000 posti supplementari in 26 anni) senza peraltro risolvere il problema della sovrapopolazione carceraria.

In Italia, il tasso di occupazione delle carceri è del 132%.

Giustiniano Rossi

Parigi, 25 dicembre 2016

 

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