Il 19 gennaio 2000 Bettino Craxi muore ad Hammamet, centro turistico tunisino dove vive da sei anni sotto la protezione del suo amico Ben Ali’, un dittatore la cui fortuna personale è stimata in cinque miliardi di euro depositati all’estero e investiti in immobili.  Sarà cacciato dai tunisini nel 2011, ma potrà rifugiarsi con la famiglia e i soldi in un esilio dorato a Gedda, dove vive tuttora, ospite dell’Arabia saudita.  Amico di Silvio Berlusconi, che gli deve la sua fulminea carriera di imprenditore, Bettino è testimone del suo matrimonio, il 10 dicembre 1990. Presidente del Consiglio dal 1983 al 1987, Craxi è chiamato a rispondere di corruzione e finanziamento illegale del suo partito in una mezza dozzina di processi. Viene condannato a 27 anni e 6 mesi di carcere (10 anni in via definitiva) e rassegna le dimissioni da segretario del PSI, funzione che ha ricoperto per 17 anni, nel febbraio 1993. Nel 1994, giusto in tempo prima che gli sia ritirato il passaporto, si rifugia nella sua villa di Hammamet, in Tunisia.

In occasione del 17° anniversario della sua morte, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, si chiede perplesso  se sia opportuno intitolare a Craxi una strada o una piazza. « Non so se Milano sia pronta o meno »… – dice – « certamente è giusto interrogarsi per capirlo… ». Per il capogruppo di  “Milano popolare”, Matteo Forte, « i tempi sono maturi anche per Craxi…» . « Credo » – spiega – « che una nuova classe dirigente, come quella del Pd milanese, giovane e non più legata al vecchio Partito comunista, oggi possa dare prova di maturità politica guardando al passato della nostra città e del nostro Paese con il giusto distacco critico: si tratta non solo del giusto riconoscimento a una figura che ha caratterizzato un’epoca, ma anche di un gesto che serve alla costruzione di una memoria condivisa e pacificata ».  A proposito di memoria, era l’epoca, ricordiamolo, in cui il giro delle tangenti generava 10.000 miliardi di lire annue di costi per i cittadini,  150.000 – 200.000 miliardi di lire di debito pubblico e 15.000 – 25.000 miliardi di lire di interessi annui da pagare.

Via Craxi ? Piazza Milano da bere ? Largo Debito pubblico? Viale Tangentopoli?

Giustiniano

20 gennaio 2017

 

 

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