Il 1° aprile 1965 esce il primo numero di Linus. La rivista, fondata da Giovanni Gandini, Oreste del Buono e Umberto Eco, deve il suo nome a Linus van Pelt, personaggio del fumetto Peanuts di Charles M. Schulz. Giovanni Gandini ottiene i diritti cedendo a Schulz la sua collezione di francobolli. La tiratura è di 50.000 esemplari. In copertina, su un fondo verde pallido, un ragazzino con la sua eterna coperta. Nel primo numero Umberto Eco intervista Elio Vittorini e Oreste del Buono.

L’obiettivo, annunciato nell’editoriale, è di offrire al lettore una “letteratura grafica” di qualità, divertente, viva, attuale. Fino ad allora, il fumetto era destinato esclusivamente ai giovani e ai giovanissimi a scopo spesso educativo. Badando a non restare riservata ad una sfera di appassionati, Linus si apre a un vasto pubblico adulto, colto e privo di pregiudizi.

Oltre ai fumetti di Charles M. Schulz, Linus apre la porta alla contro-cultura americana, ma anche al movimento panico, da Fernando Arrabal a Copi, a Roland Topor. Pubblica Valentina di Guido Crepax, Pogo, Krazy Kat, B.C., Dick Tracy e Corto Maltese di Hugo Pratt. La rivista presenta numerosi fumetti americani ed europei ed ospita discussioni sull’atmosfera politica del momento. Scrivono su Linus autori come Michele Serra, Pier Vittorio Tondelli, Stefano Benni e Alessandro Baricco.

Oltre a Peanuts presenta Bristow, Beetle Bailey, Big Sleeping, Bobo, Calvin e Hobbes, Dilbert, Doonesbury, The Boondocks, Get Fuzzy, The Dropouts, Jeff Hawke, Cul de Sac, i fumetti satirici di Jules Feiffer, Li’l Abner e Fearless Fosdick, Maakies, Monty, il Popeye di Elzie Crisler Segar, i fumetti di Andrea Pazienza e Kako di Flora Graiff. Fra gli autori di satira ci sono anche Altan, Angese, Michele De Pirro, Vauro Senesi, Renato Calligaro. Fanno la loro apparizione in Italia i super-eroi di Marvel. I fumetti americani sono magistralmente tradotti, sostituendo al linguaggio originale quello dei giovani italiani.

Linus conquista una posizione centrale nel paesaggio del fumetto e della cultura della gioventù italiana. Per il passaggio al XXI secolo, la rivista si apre alla dimensione Internet, con la pubblicazione della rubrica Digital Graffiti e l’apertura di un blog. Il mensile è diretto attualmente da Stefania Rumor, da anni redattrice capo. Da tempo Linus ha superato la tiratura di 100.000 esemplari.

Giustiniano

1° aprile 2017

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