Milano, 1966. Liceo Parini. Uno degli istituti scolastici più borghesi d’Italia. Il 14 febbraio tre giovanissimi studenti, Marco Sassano, Claudia Beltramo Ceppi e Marco De Poli, pubblicano sulla rivista studentesca « La Zanzara » un’inchiesta dal titolo: « Cosa pensano le ragazze di oggi ? » Affrontano temi come il bigottismo, il conservatorismo, il machismo. Le nove ragazze intervistate osano parlare di amore prematrimoniale, di controllo delle nascite, di rapporti con i genitori, di anticoncezionali. In Italia governa la Democrazia cristiana. La legge non prevede né il divorzio né l’aborto.

I tre giovani finiscono in Questura. Denuncia. Processo. Il pubblico ministero sostiene che il loro anticonformismo è padre di un’ondata di corruzione cha va fronteggiata a tutti i costi. L’uomo si chiama Oscar Lanzi. Di corruzione se ne intende. Restituendogli il passaporto, favorirà la fuga in Libano di Felice Riva, giovane industriale bancarottiere e miliardario arrestato nel gennaio 1969, proprietario del « Cotonificio Valle Susa » e presidente del Milan, che ha messo sul lastrico 8.000 impiegati e operai.

Durante il processo, 20.000 ragazzi scendono in piazza a sostenere i tre accusati. Sull’Avanti del 20 marzo 1966 un giornalista scrive : « Ecco l’Italia che fa paura : l’Italia che si scandalizza dinanzi alle cose che non capisce, che si sente pulita e intanto rimpiange i bordelli, l’Italia che incoraggia le scappatelle, gli ammiccamenti, le scorribande, le furberie ma non perdona chi rompe le regole del gioco, chi vuole cambiare le cose e perfino dire le cose come stanno ». Il 2 aprile 1966 il tribunale, presieduto da Luigi Bianchi d’Espinosa, assolve i tre ragazzi dall’accusa di stampa oscena e corruzione di minorenni (sic !), ignorando la profezia del solerte pubblico ministero : « state attenti ad assolverli, darete inizio a un processo che non sarete in grado di fermare ». Il ’68 è imminente…

Giustiniano

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