In un graphic novel (fumetto) pubblicato in Francia nel novembre del 2015,  lo storico François Durpaire e il disegnatore Farid Boudjellal descrivono  i primi 200 giorni, al Palazzo dell’Eliseo, di Marine Le Pen dopo la sua elezione al secondo turno, il 7 maggio 2017. Negli studi televisivi editorialisti, politologi, politici sfilano increduli. A notte tarda i partigiani della neo-presidente festeggiano la vittoria. Ci sono scontri sporadici. Prime misure della presidente :

  1. Ritorno al franco
  2. Chiusura delle frontiere
  3. Espulsione immediata di tutti gli stranieri « illegali »
  4. I posti di lavoro, i sussidi e le case popolari sono riservati esclusivamente ai francesi
  5. I finanziamenti delle radio-TV di diritto pubblico vengono prosciugati
  6. Creazione di una nuova “Guardia nazionale” con 50.000 riservisti
  7. Rifondazione della “Gendarmerie” (carabinieri)
  8. Massicce assunzioni alle Dogane
  9. Il lunedi’ mattina, nelle scuole i bambini devono cantare « La Marsigliese »
  10. Arresto dei più noti rappeurs.

Conseguenze sei mesi dopo:

  1. Gli investitori stranieri disertano la Francia
  2. Crollo del potere d’acquisto della moneta
  3. Esplosione della disoccupazione
  4. Sorveglianza e schedatura di tutti  cittadini da parte dei servizi segreti.

François Durpaire dichiara: “Come storico, so che i partiti reazionari tendono a dissimulare la loro radicalità in campagna elettorale. E che, una volta al potere, le danno libero sfogo. Nell’Europa di oggi, se qualcosa del genere accadesse in un Paese, le conseguenze per gli altri non si farebbero attendere. E, come se questo non bastasse, questo scenario non è pensabile solo per la Francia. »

Nessuno dovrà poter dire che non sapeva.

Giustiniano

11 aprile 2017

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