Sabato 10 giugno, in occasione della celebrazione del 73° anniversario del massacro perpetrato dalle SS nel villaggio greco di Distomo, Zoe Konstantinopolou, militante di Syriza ed ex presidente, nel 2015,  del parlamento greco, ha sbarrato la strada all’ambasciatore tedesco Peter Schoof, che voleva deporre una corona, dicendo  “Lei non ne ha il diritto. Paghi le riparazioni tedesche alle vittime ». Qualcuno fra i presenti ha gridato « brava » e « vergogna ».

Manolis Glezos, 94 anni, eroe della Resistenza greca agli occupanti nazisti, si è alzato dal suo posto in prima fila, ha preso per mano l’ambasciatore e lo ha aiutato a deporre la corona. Il gesto è stato apprezzato. “Il figlio di un criminale, quali che siano stati i crimini di suo padre o di sua madre, non ne è responsabile”, ha detto Glezos.  Manolis aveva 18 anni quando divento’ un eroe nazionale compiendo un’azione incredibile : nella notte del 31 maggio 1941 sali’ sull’Acropoli della capitale greca occupata e, insieme ad un amico, ne tolse la bandiera con la croce uncinata. Fu arrestato e torturato a tre riprese dai nazisti.

Durante l’occupazione tedesca, dall’aprile 1941 al settembre 1944, persero la vita 300.000 greci. I nazisti si macchiarono di una serie di massacri. A Distomo una divisione di SS assassino’, il 10 giugno 1941, 218 persone, 50 delle quali erano bambini.  Altri massacri furono perpeprati a Kommeno, Lyngiades, Kalavryta, Kandanos e Viannos. Inoltre, nel 1942,  gli occupanti vuotarono la Banca di Grecia, imponendole un prestito forzoso di 500 milioni di marchi dell’epoca.

Il problema del pagamento degli indennizzi pesa sulle relazioni greco-tedesche. Atene ha quantificato il suo credito in 269,5 miliardi di euro. La Germania ha sempre respinto le richieste della Grecia, sostenendo che il prestito forzoso era compreso negli accordi sul debito tedesco conclusi a Londra nel 1953, che liberavano la Germania da ulteriori riparazioni e compensazioni. Atene sostiene invece che il credito per le conseguenze dell’occupazione e la richiesta di riparazioni debbano essere distinti.

Giustiniano

12 giugno 2017

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