L’ex cancelliere tedesco, il socialdemocratico Gerhard Schröder, è stato eletto nel Consiglio di vigilanza del gruppo petrolifero russo Rosneft. Venerdi’, a San Pietroburgo,  l’assemblea degli azionisti del gruppo parastatale ha ratificato l’elezione di Schröder, che ha ringraziato dichiarando di voler mettere la sua esperienza al servizio del gruppo. In Germania, la sua candidatura era stata criticata dal suo stesso partito. Ma lui ha respinto le critiche, sostenendo che si tratta della sua vita, di cui è l’unico arbitro.

L’ex cancelliere gode della fiducia di Wladimir Putin. Anche il presidente del CdA di Rosneft, Igor Setschin, ha caldeggiato l’elezione di Schröder nell’assemblea. Era solo una formalità. Chi avrebbe l’ardire di ribellarsi alla volontà di Putin e di Setschin ? Mosca cerca rappresentanti che possano fungere da intermediari dopo le turbolenze degli ultimi tre anni, fra la Russia e l’Occidente, tanto più che intende aumentare l’interscambio. Un ruolo pensato per Schröder, noto per essere perennemente terrorizzato dalla prospettiva di diventare povero.

Rosneft è il più grande gruppo petrolifero mondiale. Paga ogni anni 20 miliardi di euro di tasse allo Stato russo. Fino al 2004, Rosneft era solo una lucciola sul mercato dell’energia. Aveva anche molti debiti. La sua ascesa è iniziata con l’incorporazione della filiale di Yukos Yuganskneftegas, dell’impero Yukos del magnate Michail Chodorkowski, condannato per evasione fiscale e truffa a parecchi anni di carcere. Un acquisto costato allora oltre 8 miliardi di euro. Il Cremlino impiega Rosneft anche come arma per guadagnare influenza e sfere di influenza. Un compito svolto da Gazprom nel conflitto con l’Ukraina.

Gli aspetti economici hanno un ruolo secondario. Recentemente Rosneft ha comprato dal governo venezuelano petrolio per 5 miliardi di euro. Si tratta, finora, di un’inezione di denaro, dato che il petrolio non è stato ancora consegnato. Il motivo è piuttosto la volontà di sostenere forze amiche della Russia davanti alla porta di casa (si fa per dire !) degli USA.

Giustiniano

30 settembre 2017

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