E’ possibile affermare fin da adesso, a pochi mesi dal voto, che raramente una campagna elettorale è stata preparata con tanto cinismo e demagogia, con tanto disprezzo dei cittadini e facendo uso ed abuso di tante bugie, con il ricorso a riforme elettorali più o meno astute, da una « classe » politica che affonda ogni giorno di più nella corruzione e nel malaffare in misura tale da renderne ormai impossibile un elenco completo.

Il rifiuto della politica, già largamente diffuso,  non fa che rafforzarsi. In quanti sono a votare solo per tentare di evitare il peggio, o il peggio del peggio ? Al peggio non c’è mai fine. Quanti elettori di sinistra, messi di fronte alla scelta fra un candidato del centrodestra o un candidato del M5S, se la sentono di votare per un’altra lista, facendo vincere il primo ? Saranno ancora una volta sensibili alle sirene del voto utile o « voto strategico » ?

Dobbiamo continuare, instancabilmente, a rinnovare questa « classe politica » sperando che, questa volta, mantenga le promesse, rispetti gli impegni ? O dobbiamo rompere con questo sistema ? La crisi attuale non è solo crisi dell’economia, dell’ecologia, della politica. E’ anche una crisi che ci espropria dei mezzi per porvi rimedio. Nessuno ce li restituirà. Sarà necessario prenderseli.

Giustiniano

10 ottobre 2017

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