Anche se gli attuali rapporti di forza non consentono di costringere Emmanuel Macron a ritirare la progettata « riforma » del diritto del lavoro contro la quale ieri, giovedi’ 19 ottobre, si è svolta la terza giornata di mobilitazione intercategoriale, il governo ha già dovuto escluderne varie professioni con un alto tasso di sindacalizzazione e un forte potere di contrattazione. Si tratta di settori strategici per l’economia francese.

Macron è stato costretto a cedere, in primo luogo, con i camionisti, scesi in lotta il 25 settembre scorso. Per scongiurare un altro sciopero, annunciato per il 10 ottobre, quando sono scesi in piazza i dipendenti pubblici aderenti a 9 sindacati, il 5 ottobre padroni e governo capitolavano davanti alla principale rivendicazione dei camionisti. Per la loro categoria, il governo accettava che accordi aziendali non potessero essere meno favorevoli di quanto previsto nel contratto nazionale. Si tratta dal nucleo centrale della « riforma ».

Nel frattempo, un’altra categoria professionale ha visto soddisfatta la stessa rivendicazione. Si tratta dei portuali. Lunedi’ 16 ottobre è stato reso noto che, dopo lunghe trattative, hanno ottenuto che singoli accordi non possano derogare da quanto previsto nel contratto collettivo. Adesso tocca ai chimici aderenti alla CGT. Se non otterranno l’estensione dell’accordo concluso con  camionisti e portuali, scenderanno in sciopero il 23 ottobre.

Sulla mobilitazione contro la « riforma » Macron pesa l’esito di cinque mesi di scioperi, nel 2016, quando non fu possibile evitare l’applicazione della « Loi Travail » sotto François Hollande, base dell’attuale fase 2 della riforma stessa. Jean-Luc Mélenchon, leader della « France insoumise »,  ha duramente criticato il modo di condurre la lotta da parte di due delle grandi confederazioni sindacali. Ieri la CGT era sola in piazza. I segretari di FO e CFDT hanno assunto da tempo una posizione talmente comprensiva con il governo da alimentare un vivace dibattito al loro interno. Una parte della base contesta l’operato delle rispettive segreterie…

Giustiniano

20 ottobre 2017

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