A Berlino, accade che lo sguardo « inciampi », si fermi a riflettere, sbandi prima di ritrovare l’equilibrio.  La causa? Le “Stolpersteine”  (pietre d’inciampo), sampietrini d’ottone disseminati dal 1996 sulle strade della capitale tedesca (e altrove nel mondo) per le persone perseguitate fra il 1933 e il 1945 dai nazisti, per ebrei, sinti, rom, omosessuali, testimoni di Jehova, vittime dell’eutanasia, pretesi « asociali ». Attualmente,  7471 di queste pietre da inciampo sono riportate su una carta, nella homepage del Koordinierungsstelle Stolpersteine Berlin (coordinamento pietre da inciampo Berlino), che fa parte dal 2012 del Museo attivo del fascismo e della resistenza e si interfaccia con esso.

Le pietre da inciampo vengono custodite da dodici associazioni di circoscrizione, sostenute da numerose organizzazioni locali. Effettuano ricerche sul passato delle vittime, tentano di trovare i discendenti e di stabilire un contatto con loro. L’idea delle pietre da inciampo è dell’artista Gunter Demnig. Finora sono state collocate, nel mondo, 63.000 pietre da inciampo. La pietra da inciampo (la  numero 50.000 è stata sistemata a Torino), è una prova tangibile di cio’ che era la vita dei deportati nei campi di sterminio nazisti. Su ognuna di esse, posta davanti all’abitazione dove visse la vittima o nel luogo dove fu catturata è inciso il nome, l’anno di nascita, la data e l’eventuale luogo di deportazione e la data di morte della persona. A chi doveva essere solo un numero viene restituita la sua identità.

Adesso, nell’imminenza dell’anniversario della « Notte dei cristalli » (9 novembre 1938), apice della repressione antisemita, nella notte fra sabato e domenica, sono state fatte sparire, nel quartiere berlinese di Neukölln, una dozzina di « pietre da inciampo », il più grande monumento « decentrato » alle vittime del nazismo. In questo antico quartiere popolare,  ricordano tutte militanti del movimento operaio tedesco, generalmente comunisti ed anarchici. Da anni i neonazisti terrorizzano la zona. Vetri fracassati, minacce sui muri delle abitazioni degli antifascisti, macchine incendiate, assalti di caffé collettivi. Un mese fa, l’AfD (Alternativa per la Germania) il partito neofascista entrato recentemente in parlamento con 92 deputati, aveva chiesto che il competente ufficio della circoscrizione cessasse di occuparsi della sistemazione delle pietre da inciampo…

Giustiniano

7 novembre 2017

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