Per decreto, Trump ha rimpicciolito due riserve naturali nello Stato federale dello Utah. Il monumento nazionale Monument Bears Ears (Orecchie d’orso) deve essere ridotto dell’85%, mentre il Grand Staircase Escalante deve ridursi alla metà. Circa 8000 kmq saranno cosi’ sottratti alle due reserve naturali. Si tratta dell’amputazione più drastica di zone protette nella storia degli USA. Trump ha incaricato il suo ministro dell’Interno, Ryan Zinke, di passare in rassegna 27 zone protette. Si tratta di abolire la protezione o di ridurre al minimo il territorio protetto. L’obiettivo è lo sfruttamento di nuove risorse, saccheggiando materie prime. Rispondendo all’incarico di Trump, Zink ha dichiarato felice che nei territori da passare in rassegna, fra i quali Bears Ears e Grand Staircase-Escalante, ci sarebbero « parecchi miliardi di tonnellate di carbone e grandi riserve di petrolio ».

Gran parte delle riserve naturali risalgono all’Antiquities Act del 1906, una legge approvata sotto la presidenza di Theodore Roosevelt. La legge consente al presidente di turno di dichiarare monumenti naturali nazionali territori in possesso o in custodia del governo federale di « interesse storico o scientifico ». Roosevelt elevo’ a questo rango diversi territori, fra i quali il Grand Canyon (Arizona) e la « Torre del diavolo » nel Wyoming. Altri territori, spesso di grande bellezza e accessibili di regola al pubblico, si sono aggiunti in seguito. Grand Staircase-Escalante, una zona montuosa estesa 750.000 kmq nelle vicinanze del Grand Canyon, dove sono stati scoperti spettacolari scheletri di dinosauri, è stato dichiarato monumento da Clinton negli anni 90.

Le « orecchie d’orso », con le loro montagne piatte nello Utah sud-orientale, che vengono amputate con il decreto Trump, erano state dichiarate monumento nel dicembre dello scorso anno dall’allora presidente Barack Obama. Non è solo il primo caso in cui un presidente cancella un provvedimento simile del suo predecessore. Si tratta anche del primo monumento raccomandato dagli amerindi perché sia specialmente protetto. A Bears Ears vivono parecchie tribù amerindiane, fra gli altri i Navajo, gli Hopi e gli Ute. Anche i siti archeologici e altre eredità, spesso artistiche, dei popoli  indigeni dovrebbero essere valorizzati e protetti dichiarandoli monumenti naturali. A Bear Ears ci sono oltre 100.000 preziosi siti della storia amerindiana, vasellame tradizionale, raccolte di utensili e antichissimi edifici Peublo. L’intervento di Trump rischia di distruggerne molti.

Qualche giorno fa migliaia di cittadini si sono radunati nella capitale dello Utah, Salt Lake City, per protestare contro Trump ed esprimere solidarietà alle tribù amerindiane. Questi ultimi hanno dichiarato di considerare « un monumentale errore » il declassamento di gran parte di Bear Ears e Grand Staircase-Escalante. Una lega di cinque tribù ha deciso, relativamente ai territori in questione, che si opporrà a qualsiasi amputazione dei monumenti. I suoi dirigenti hanno annunciato che si opporranno anche legalmente ai progetti di Trump. Shaun Chapoose, leader del popolo amerindiano degli Ute, ha detto che, se il governo Trump darà la precedenza al saccheggio di risorse fossili piuttosto che alla protezione della natura e alla salvaguardia del patrimonio degli amerindi, oltrepasserà una linea rossa. « E’ un altro schiaffo alla relazioni fra il governo federale da una parte e amerindi ed altri popoli indigeni dall’altra ».

Giustiniano

11 dicembre 2017

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