L’isola Seguin, a Boulogne-Billancourt, oggi tempio della musica, è stato uno dei siti industriali più inquinati della banlieue ovest di Parigi. Ironia della sorte, proprio qui, il 12 dicembre, una cinquantina di capi di Stato e alcuni fra i grandi tycoon della finanza mondiale, da Bill Gates di Microsoft a Richard Branson di Virgin, sono convocati dal presidente francese, Emmanuel Macron, per discutere come evitare, a suon di miliardi, le nefaste conseguenze del cambiamento climatico. Secondo alcuni, invece, per vedere come riuscire a coinvolgere le multinazionali nella ricerca del profitto che puo’ loro fornire il business verde.

Ben pochi fra i presenti sanno che Louis Renault vi aveva creato nel 1929 un’immensa fabbrica che ha sfornato, fino al 1992, milioni di auto. Nel corso di 63 anni, vi hanno lavorato quasi un milione di operai e tecnici.. Suolo e sottosuolo erano saturi di idrocarburi, metalli pesanti, composti aromatici volatili cancerogeni. Il processo di decontaminazione si è concluso nel 2015. Oltre 10 anni sono stati necessari per cominciare i lavori di demolizione (2004), dopo l’espulsione di curiosi, artisti dell’effimero, difensori del patrimonio industriale e della memoria operaia, senzatetto.

La struttura metallica delle officine Renault , alta 37 metri e mezzo, corrispondeva a una volta e mezza quella della Torre Eiffel, 10.000 tonnellate di acciaio da demolire e portar via. 32 ettari ! E’ stato necessario l’intervento di numerose aziende specializzate per sondare il terreno, analizzare la sua composizione, definire le soglie di disinquinamento in funzione dei rischi sanitari, iniettare enzimi per decomporre le tracce di lubrificanti e carburanti. Sono stati asportati 30.000 mc di terra e demolite le famose gallerie che servivano come pista di collaudo sotterranea. La terra contaminata è stata evacuata…

Giustiniano

13 dicembre 2017

 

 

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