Fra  settembre e novembre 2014 sono realizzati  i lavori di disboscamento  e terrazzamento  nell’area nella quale è prevista la costruzione della diga di Sivens,  nel dipartimento del Tarn della regione Occitania (sud ovest della Francia)., da realizzare sul Tescou, affluente del Tarn nel bacino della Garonne. Il progetto prevede la creazione di un lago che permette la costituzione di una riserva d’acqua di 1,5 milioni di mc, sommergendo 12,7 ettari, dove sono presenti 94 specie protette.

Un Collettivo per la salvaguardia della zona è stato creato nel 2011. Vi militano, in grande maggioranza,  ambientalisti pacifisti e anticapitalisti. Il filosofo Hervé Morin considera che si tratta di una guerra di civiltà, di una  giusta ribellione  contro a un’enorme macchina-bulldozer che devasta il pianeta, animata da una sfrenata sete di guadagno ».

Sul sito della progettata diga di Sivens, nella notte dal 25 al 26 ottobre 2014, la polizia protegge dai manifestanti una zona vuota, dove dovrebbe sorgere il cantiere. Un poliziotto decide di tirare una granata per « fare indietreggiare i manifestanti che si trovano di fronte a lui ». E’ una delle 42 « granate offensive » tirate per l’occasione. Un manifestante, Rémi Fraisse, muore.

Decine di militanti sono condannati. Nessun poliziotto viene perseguito. Neppure quello che ha ucciso Rémi Fraisse. Eppure il procuratore di Tolosa aveva reso omaggio alla vittima « un giovane totalmente integro, calmo, ponderato e pacifico ». « Niente, nel suo percorso, esprime una qualche aggressività »… Il magistrato riconosce che si tratta di una « tragedia » ma che le forze dell’ordine non ne sono responsabili…

Tre anni dopo, i giudici istruttori pronunciano un non luogo a procedere nei confronti del poliziotto che ha tirato la granata che ha ucciso Rémi, un ragazzo di 21 anni. Ha agito secondo le regole, secondo loro. Per la famiglia di Rémi « questo significa dare una licenza di uccidere alle forze dell’ordine ». La « granata offensiva », esplodendo, provoca un rumore assordante. Nel frattempo la polizia non l’ha più in dotazione. Il progetto è stato « congelato ».

Giustiniano

10 gennaio 2018

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