Nel gennaio di 75 anni fa, per il regime hitleriano è l’inizio della fine. A Stalingrado. La VI Armata tedesca subisce una disfatta. Per molti, che avevano partecipato alla guerra di sterminio ad est, comincia la tortura della prigionia. Pochi torneranno. In Germania, la storia ufficiale li ricorda. Ma che ne è, invece, dei cinque milioni di soldati dell’Armata rossa caduti nelle mani dell’aggressore durante la II Guerra mondiale ? Secondo gli storici, almeno 3,3 perdono la vita. Sono lasciati sistematicamente morire di fame, costretti al lavoro forzato o semplicemente sterminati.

Il gruppo della « Die Linke” al parlamento tedesco si è impegnato perché ai sopravvissuti venga resa giustizia, almeno simbolicamente. Nel settembre 2015 il Bundestag ha deciso che gli ex prigionieri, soldati dell’Armata rossa, potevano richiedere un indennizzo di 2500 euro. Al 30 settembre 2017 il servizio competente aveva ricevuto 2025 domande. 1175 sono state accolte positivamente, 429 respinte, 118 devono ancora essere esaminate. A 1158 richiedenti l’indennizzo è stato versato.

Fra le richieste pervenute dai cittadini degli Stati succeduti all’ex URSS, il numero di quelle accolte varia molto. Mentre è stato accolto positivamente il 73% di quelle pervenute dalla Russia, solo il 6% di quelle arrivate dall’Uzbekistan sono state accettate. Molti richiedenti hanno difficoltà a produrre i documenti richiesti. Il servizio competente ha cercato « di stabilire la fondatezza delle richieste e verificare la plausibilità dei dati mediante ricerche proprie ».

Per il governo tedesco questa misura rappresenta un gesto di riconciliazione nelle relazioni russo-tedesche . Per Jan Korte, della « Die Linke », si tratta invece di « un bilancio amaro e vergognoso, in presenza di milioni di vittime ». Propone che una commissione esamini le cause dei rifiuti e prolunghi i termini di presentazione delle richieste. I sette milioni di euro stanziati dovrebbero « essere usati per un lavoro di memoria sul destino dei prigionieri di guerra sovietici ».

Le domande del gruppo parlamentare della « Die Linke » relative alla  partecipazione  del governo tedesco alle festività che avranno luogo in Russia per celebrare la vittoria dell’esercito sovietico a Stalingrado non hanno ricevuto, finora, nessuna risposta.

Giustiniano

10 gennaio 2018

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