Si sente parlare molto di pace nella Corea di questi giorni. Tuttavia non mancano i luoghi dove si vede con chiarezza che, ufficialmente, la Corea del sud è ancora in guerra con la Corea del nord. Sulle spiagge, ad esempio. Chi si aspetta di ascoltare il lieve sussurro del mare passeggiando attraverso le dune e la sabbia sulla costa di Gangneung, a dieci minuti di macchina dall’Olympic Park, si ritrova all’improvviso in trincea. Qui sono molte le trincee che sono state rinforzate con dei pneumatici e aspettano che ci si apposti un soldato per tirare sugli aggressori, nel caso in cui il nord attacchi dal mare orientale.

Sulla spiaggia c’è una torretta ogni 500 metri. Non ci sono bagnini a sorvegliare il mare per evitare che qualcuno affoghi. In questa stagione l’acqua sarebbe troppo fredda. Su queste torrette, invece, ci sono grossi riflettori ed altoparlanti. C’è anche una specie di spaventapasseri, con tanto di uniforme ed elmetto, per far credere a quelli del nord di « essere pronti ». Ci sono anche piazzole per i cannoni pronte per l’uso. Ma anche loro, fortunatamente, sono vuote.

D’altronde non è zona militare con divieto d’accesso. Qualunque turista che si allontani di qualche centinaio di metri dai ristoranti Fish- e Fastfood puo’ entrare nelle trincee. Solo le torrette sono chiuse. Questa domenica tutto è vuoto. Una ragazza si fa un selfie con un soldato incontrato per caso. Il militare non sembra aver nessuna intenzione di occupare una torre di guardia. L’effetto è quello di una scena da film, alla quale tutti si sono abituati. Da 65 anni non succede nulla (o quasi). Perché quelli del nord dovrebbero attaccare proprio adesso ? O magari quelli del sud ? O gli americani, di guarnigione dal 1953 ? Ma prevenire è meglio che curare !

Giustiniano

12 febbraio 2018

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