« Asociali » e « criminali di professione » sono le vittime ignorate del nazismo. Parecchie decine di migliaia di persone sono state assassinate nei campi di concentramento perché non conformi alla « comunità tedesca ». Finora nessuno lo ha riconosciuto. Perché ?

Sono vittime scomode. Le loro biografie erano molto fragili. Non erano adatte come sopravvissuti modello. I nazisti definivano « asociali » persone che non corrispondevano alla loro immagine ideale per motivi social-razzisti : senza tetto, prostitute, mendicanti. Nei campi erano contrassegnati da un triangolo verde e da uno nero.  Per i nazisti erano « delinquenti di professione » persone che, in seguito a condanne pregresse,  avevano mostrato una tendenza ad azioni criminali. I crimini venivano loro attribuiti come un tratto del carattere. In molti casi il furto di una bicicletta era sufficiente per essere stigmatizzati con un triangolo verde come “criminali di professione”.

Sebbene ne siano stati assassinati a migliaia, se ne sa poco. Molti sopravvissuti hanno taciuto le atrocità subite. Per lungo tempo neppure gli storici si sono interessati ai prigionieri con il triangolo nero e con quello verde. Solo adesso, oltre 70 anni dopo la fine della dittatura nazista, un gruppo di sociologi ha deciso di battersi per il riconoscimento degli « asociali » e dei « delinquenti di professione » come vittime del nazismo. Intendono far conoscere l’argomento all’opinione pubblica. In gran parte dei casi è troppo tardi per gli indennizzi, ma dei fondi sono necessari per il lavoro di ricerca e di memoria.

E non bisogna dimenticare neppure gli anni successivi al nazismo : molti « asociali » sono stati « trattenuti » molto oltre la fine della guerra. La detenzione nei campi dei « delinquenti di professione » non era considerata soltanto « non diritto » specificamente nazionalsocialista, ma « politica criminale con altri mezzi ». Nel 2015 alcuni artisti hanno fondato il « Consiglio centrale degli asociali ». Il gruppo non si considera un portavoce ufficiale ma vuole attirare l’attenzione sulle vittime dimenticate dei nazisti e mettere in evidenza la continuità dell’emarginazione. Ancora oggi persone socialmente deboli e diverse dalla norma vengono discriminate. Il concetto « asociale » è ben presente e il socialdarwinismo è in crescita.

Giustiniano

23 febbraio 2018

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