Il pilota Hugh C. Thompson, con gli artiglieri Glenn Andreotta e Lawrence Calburn,  sono in volo di ricognizione su un elicottero USA nel sud del Vietnam. E’ il 16 marzo 1968. Scoprono nel villaggio di My Lai dozzine di cadaveri. Quella mattina, elementi della compagnia C, comandata dal capitano Ernest Medina, sono stati sbarcati da un elicottero da trasporto su un campo di riso per « ripulire » il villaggio di My Lai. Ma non ci sono combattenti nemici. Neppure un vietcong. Solo gli abitanti del villaggio. I soldati di Medina danno loro la caccia. Fanno fuoco su uomini, donne, bambini,  finiscono i feriti con le bajonette. Rastrellano il villaggio, incendiano le case, massacrano il bestiame. Dopo tre ore, del villaggio restano solo cadaveri e terra bruciata.

Grazie a Hugh Thompson, alcuni abitanti sopravvivono. Vede dall’alto il capitano Medina sbattere a terra una donna e ucciderla. Il pilota atterra e incontra il tenente William Calley, che comanda il plotone. Calley, che ha i suoi ordini, gli intima di levarsi dai piedi. Thompson obbedisce. In un primo tempo. Levandosi in volo vede i soldati che inseguono un gruppo di contadini. Riprende terra con  l’elicottero, posizionandosi fra inseguiti e inseguitori. Per fermare il massacro, Thompson e gli altri due sono pronti a sparare sui loro commilitoni. Grazie a loro, undici persone e, più tardi, una bambina sono salvi. Vengono portati via dall’inferno di My Lai con un altro elicottero.

In un primo tempo il massacro di 504 civili vietnamiti (ufficiali) viene nascosto. Come molti altri. Ma Seymour Hersh, un giovane giornalista, indaga. Parla con il tenente Calley, registra i racconti di altri, scrive tutto e si batte per mesi fino ad ottenere che i media USA rendano pubblico l’accaduto. « Life », « Newsweek » e « Time-Magazin » provocano lo sdegno dei loro lettori nel mondo. Negli USA, le proteste contro la guerra si moltiplicano. Sono sempre più numerosi i giovani che danno fuoco alle loro cartoline precetto. Nel 1970 Hersh riceve il Premio Pulitzer. Puo’ pubblicare altri reportages. Il 31 marzo 1971 il tenente Calley viene condannato all’ergastolo. Ma il giorno dopo il presidente USA Richard Nixon ordina che sia liberato dalla prigione e trasferito agli arresti domiciliari. Nel 1974 viene definitivamente  graziato. 30 anni dopo i fatti, il pilota Thompson riceve la Soldier’s Medal, la massima onorificenza per comportamento eroico di un membro delle forze armate.

Cosa hanno ricevuto gli abitanti di My Lai? Oggi, venerdi’ 16 marzo, è il 50° anniversario del massacro. My Lai è famoso quanto Oradour, in Francia, Lidice, nella Repubblica cèca, Marzabotto, in Italia, dove le SS hanno perpetrato crimini paragonabili. Il massacro di My Lai non è un caso unico. I crimini di guerra americani in Vietnam sono innumerevoli e inimmaginabili. Eppure è stato Davide a vincere Golia. Il 30 aprile 1975 Saigon viene liberata da partigiani e truppe vietnamite. I soldati USA sono scappati. Il 1° maggio di ogni anno la gente festeggia la vittoria e la riconquistata unità del paese. Diversamente da quando i patrioti vietnamiti si battevano contro gli invasori francesi, giapponesi, americani con il sostegno dei paesi socialisti, il Vietnam oggi è solo. Politicamente, economicamente, militarmente. La Cina è una potenza mondiale e la disputa territoriale nel Mar della Cina meridionale preoccupa il Vietnam, paese neutrale costretto ad armarsi per non essere ricattabile. Da chiunque.

Nel novembre dello scorso anno, il presidente USA Donald Trump, in visita in Vietnam, offre la sua mediazione. Qualche giorno fa, per la prima volta dopo la fine della guerra, una portaerei USA è in acque territoriali vietnamite. Secondo il ministero degli Esteri vietnamita, la visita di quattro giorni della « USS Carl Vinson » a Da Nang contribuirà a « garantire pace, stabilità, sicurezza, collaborazione e sviluppo della regione ». A Da Nang, che è stata la più grande base USA durante la guerra, fra i rifugi antiaerei sorgono a suon di dollari alberghi per turisti occidentali.

Cos’è rimasto della guerra nella quale sono periti fra 2 e 5 milioni di vietnamiti e 58.220 soldati USA ? Molte fabbriche per dare lavoro agli invalidi e un numero imprecisato di istituti nei quali sono curati i discendenti di quanti sono entrati in contatto con il defoliante agente Orange spruzzato dall’aviazione USA. I vecchi ricordano. I giovani sperano di trovare lavoro, casa, posto negli asili per i loro bimbi. Davanti all’ex palazzo del governo di Città Ho chi minh, l’antica Saigon, dei carri armati sono stati sistemati  su un basamento. I turisti vengono condotti a Cu Chi, 40 minuti di macchina dalla città. La fortezza, sottorranea, era un centro della resistenza. 248 km di corridoi e di cavità. In un vecchio film in bianco e nero sono ricordati anche i morti di My Lai.

Giustiniano

16 marzo 2018

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