Sul quotidiano « Il Manifesto » del 27 marzo, Andrea Fabozzi pubblica un’interessante analisi delle classi degli inquilini della Camera dei deputati eletta il 4 marzo.

« Meno operai: erano cinque e sono diventati due, nessuno eletto a sinistra (sono uno leghista e l’altro grillino). Più imprenditori, erano 42 e sono diventati 68. Pochi, ma triplicati i militari di professione, da due a sei. E crescono ancora gli avvocati, nel 2013 erano 71 adesso sono 85, mentre i magistrati restano pochissimi, erano tre e sono due. Il sito della camera dei deputati ha pubblicato le prime informazioni sui neo eletti, aspettando, entro oggi, la formazione dei gruppi.

È una Camera dei deputati assai più verde della precedente, in 27 non hanno ancora compiuto trent’anni. Bisogna tornare indietro alle elezioni del 2006 per trovare uno (e uno solo) deputato in questa classe di età. Adesso la più giovane, per pochi giorni, è Angela Raffa, grillina siciliana. Quando sono state convocate le elezioni non aveva neanche compiuto i 25 anni minimi necessari per essere eletti (compleanno a fine gennaio). Nel 2013 più della metà dei deputati aveva oltre cinquant’anni e gli over 60 erano 141. Adesso il 40% dei deputati ha meno di quarant’anni e gli over 60 sono appena 56.

Le donne sono aumentate, ma solo di 28 unità: da 197 a 225. Rappresentano così il 35% della camera, cinque punti sotto la soglia minima delle candidature femminili prevista dalla legge elettorale. Conferma che il meccanismo delle pluricandidature le ha penalizzate.

Stabile la rappresentanza di altre professioni, giornalisti (da 31 a 26), medici (da 14 a 15), insegnanti (da 25 a 29). Si nota una diminuzione secca dei funzionari di partito: erano 31 e sono 19. Ma i politici di professione non sono diminuiti rispetto al 2013, perché parallelamente è aumentata molto la categoria degli amministratori locali, da 7 a 16. Infine è diminuita la delegazione a Montecitorio dei professori universitari, passati da 29 a 20. Non dovrebbe dipendere dal ringiovanimento complessivo, perché è diminuita anche la pattuglia dei ricercatori, da 17 sono scesi a 8.

Quanto al livello di studio, ci sono più deputate e deputati che hanno un titolo post laurea (da 80 a 85) ma anche più deputate e deputati che hanno solo la licenza di scuola media (12 invece che 8) o il diploma superiore (177 invece che 160). Sostanzialmente stabili i laureati, tra vecchi e nuovi ordinamenti l’assoluta maggioranza: 440 oggi contro i 428 di cinque anni fa. »

28 marzo 2018

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