Lunedi’ 30 aprile, una sessantina di persone sono partite da Ventimiglia, alla frontiera italo-francese, per una marca di solidarietà con i rifugiati lunga 1.400 km. I partecipanti si danno il cambio in ognuna delle 60 tappe del percorso che,  attraverso Nizza il 3 maggio, Marsiglia il 12, Parigi il 17 giugno, raggiungerà Calais, città portuale del nord della Francia da dove i profughi tentano di passare in Gran Bretagna.

L’arrivo a Londra è previsto per l’8 luglio. Prima della partenza da Ventimiglia, i partecipanti hanno osservato un minuto di silenzio per ricordare i 17 migranti che, secondo i dati forniti da un’Ong, sono morti fra il giugno 2015 ed oggi nel tentativo di attraversare la frontiera con la Francia. Fra i marciatori c’è anche il deputato europeo José Bové, sindacalista della Confédération paysanne e di Via Campesina.

Nel frattempo il governo francese ha reso noto di aver impedito al movimento neo-fascista degli « Identitaires » di continuare a pattugliare contro i profughi  la regione alpina al confine con l’Italia. Gli « Identitaires », che agitano la parola d’ordine « Defend Europe », controllano, secondo loro, la frontiera « perché nessuno possa mettere piede illegalmente in Francia ».

Giustiniano

2 maggio 2018

 

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