Se tutti gli abitanti del mondo vivessero come gli europei, la popolazione del pianeta avrebbe bisogno di 3,4 Terre. E se tutti consumassero quanto gli americani, ce ne vorrebbero 5,61. In 40 anni, l’orma ecologica dell’umanità è quasi raddoppiata. Dal 1970 ha superato le capacità biologiche della Terra. Il 19 maggio prossimo, l’Italia avrà già consumato le risorse di cui dispone per il 2018. Per il resto dell’anno, gli italiani vivranno a spese delle generazioni future e della popolazione del sud del mondo. Ogni anno, il giorno a partire dal quale il mondo o un singolo Paese raggiunge il limite delle sue risorse viene calcolato con l’aiuto della cosiddetta orma ecologica. Da una parte viene calcolata la capacità biologica della Terra di accumulare risorse – boschi, prati e acque – e di assorbire rifiuti, come le emissioni di CO2, ad esempio, e dall’altra viene misurato il fabbisogno complessivo per la popolazione mondiale in risorse come boschi, terreni e terra coltivabile.

Nel 2016, l’Earth Overshoot Day, cioé il Giorno in cui la Terra aveva esaurito le risorse disponibili quell’anno, è stato l’8 agosto, il che significa che, in otto mesi, le emissioni di carbonio sono state superiori a quanto oceani e foreste possono assorbire in un anno e che sono stati pescati più pesci, tagliati più alberi, fatti più raccolti, consumata più acqua di cio’ che la Terra poteva produrre nello stesso periodo. L’Overshoot Day, calcolato dal 1986, continua inesorabilmente, ogni anno, ad arrivare sempre più presto. Nel 2000 era stato il 1° ottobre, nel 2008 il 23 settembre e, nel 2015, il 13 agosto. Per far fronte ai nostri bisogni, dovremmo disporre, oggi, dell’equivalente di 1,6 Terre. I costi di questo sovraconsumo sono visibili : penuria d’acqua, desertificazione, erosione dei suoli, calo della produttività agricola e delle riserve di pesce, deforestazione, scomparsa delle specie.

Ma il nostro debito ecologico continua a crescere. Non è un caso se in italiano, tedesco, o francese nessun termine corrisponde a « Overshoot », questo « superamento dei limiti » del nostro pianeta. Una situazione paragonabile a quella di una malattia per la quale il medico non dispone di un nome, ma solo di una vaga terapia. La riduzione dell’orma ecologica riguarda tutti. Ciascuno puo’ agire, al suo livello, cambiando abitudini di consumo : usare energie rinnovabili, favorire modi di trasporto non inquinanti, limitare lo spreco, adattare l’alimentazione in funzione della stagione e della vicinanza dei prodotti. L’orma ecologica dei Paesi più ricchi è fino a 20 volte superiore a quella dei Paesi più poveri…

Giustiniano

2 maggio 2018

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