In Francia, l’uomo del giorno è Mamoudou Gassama, maliano, 22 anni. Scalando a mani nude quattro piani di un palazzo del 18° arrondissement di Parigi, ha evitato che un bambino di quattro anni, appeso al parapetto di un balcone, precipitasse nel vuoto. Un eroe che merita gratitudine. I media lo sottolineano. Grazie a un testimone oculare che ha filmato tutto sullo smartphone, milioni di persone hanno potuto vedere, sui media on line, l’africano issarsi da un balcone all’altro ed arrivare giusto in tempo per salvare il piccolo.

Rispondendo ai media, il giovane dice che solo l’imminente pericolo di vita del bambino gli ha dato il coraggio di agire « ho visto un assembramento e sentito dei clacson. Mi sono arrampicato e ho salvato il bimbo ». Solo dopo aver portato il piccolo in casa ha avuto paura. « Ho cominciato a tremare, non sentivo più i piedi e ho dovuto mettermi a sedere », racconta. Adesso tutti vogliono congratularsi con lui, citarlo come esempio di coraggio civile e ricompensarlo. Perfino i fascisti del Front National chiedono che il “clandestino” ottenga permessi di lavoro e di soggiorno. Il presidente Macron lo ha ricevuto all’Eliseo. A Mamoudou Gassama verrà concessa la cittadinanza francese, edificante conclusione della storia commovente di un migrante presentato ufficialmente come l’esempio del buon africano.

Dunque, per diventare francesi bisogna essere coraggiosi. Eroici. Mamoudou Gassama lo aveva già dimostrato riuscendo ad arrivare, rischiando la vita, dal Mali, attraverso il Niger, la Libia, il Mediterraneo e l’Italia, in Francia. Sparendo subito dopo. Per questo sarebbe stato punito ed espulso, piuttosto che festeggiato e ricompensato. L’adulazione per il giovane maliano da parte delle autorità è pura ipocrisia.

Giustiniano

28 maggio 2018

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