Aymen L., un profugo tunisino che nel 2015 ha salvato due bambini, di 19 mesi e 5 anni, da una casa in fiamme a Fosses (Val d’Oise), rischia di essere espulso. Solo grazie allo spettacolare salvataggio da parte di un profugo del Mali, qualche giorno fa,  il suo caso sarà riesaminato, come ha fatto sapere la competente prefettura della Val d’Oise. Secondo quanto riferito dal giornale « Le Parisien », l’uomo, ingegnere informatico, è arrivato in Francia dalla Tunisia nel 2013. Nell’aprile 2015, con due amici francesi, ha salvato due bambini, che erano in un appartamento dove la cucina era in fiamme.

Diversamente dalla sensazionale scalata di un edificio da parte del profugo maliano Mamoudou Gassama, che recentemente, a Parigi, ha impedito che un bambino di quattro anni sospeso al parapetto di un balcone precipitasse dal quarto piano, con conseguenze mortali, e puo’ sperare di ottenere la cittadinanza a titolo di ringraziamento, il gesto del tunisino e dei suoi due amici non è stato filmato e non è diventato uno Hit su Internet. Tutt’altro. Dopo il loro gesto, i tre uomini avevano lasciato il luogo della sciagura. La madre dei bambini salvati li aveva cercati. Solo alcune settimane dopo il sindaco li aveva decorati per un « atto di valore ».

Secondo le dichiarazioni del suo avvocato, dopo vari tentativi, a gennaio la prefettura aveva rifiutato di rilasciare al tunisino un permesso di soggiorno. Al 25enne era stato comunicato il suo obbligo di lasciare la Francia. Il caso è adesso in mano al tribunale amministrativo di Pontoise. La prefettura dichiara di voler fare di tutto perché sia revocato al più presto l’obbligo di lasciare il territorio.

Lunedi’ è apparso chiaro che ai due casi è applicato un diverso trattamento : Gassama ha ricevuto la più alta decorazione della città di Parigi per il suo gesto. La sindaca Anne Hidalgo ha concesso al 22enne maliano la medaglia « Grand Vermeil » per il suo « coraggio » e la sua « eroica azione ». « Lei non è soltanto un eroe della repubblica, ma anche un eroe di Parigi » ha detto.

Nei giorni successivi all’arrampicata che gli è valsa il soprannome di « Spiderman », Gassama era stato ricevuto all’Eliseo dal presidente Macron, che gli aveva concesso la cittadinanza francese per motivi speciali. Come ignorare le contraddizioni di una società che sceglie un pugno di eroi per respingere meglio la massa degli altri ? Salvare un bambino scalando un palazzo è più eroico che sfidare le fiamme per salvare due bambini ?

Giustiniano

4 giugno 2018

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