Ricordate il film « Johnnny Stecchino »,  commedia dove Benigni è il sosia di un padrino della mafia? L’autista che viene a prenderlo all’aeroporto di Palermo gli dice con aria cospirativa che « la città è bellissima ma ha un grave problema… il traffico » ! L’esilarante gag viene in mente quando il neo-ministro di Polizia afferma che il problema della Locride è… Mimmo Lucano, sindaco di Riace.  « Uno  zero », secondo Matteo Salvini, ex studente che non è mai riuscito a conseguire una laurea, come il suo collega vice-presidente del Consiglio Luigi Di Majo. Eppure lo zero Lucano, non certo Matteo Salvini da Milano (Padania),  è stato inserito dalla rivista americana Forbes in una sorta di classifica, stilata ogni anno, delle 50 persone più influenti del mondo… Del resto, basta andare a Riace ed ascoltare l’opinione dei paesani, calabresi e africani, asiatici o di altra provenienza per capire cosa valga.

Eppure Lucano e i profughi che accoglie nel suo paesino calabrese sono una vera rendita per un personaggio passato, in vent’anni di « carriera », dal parlamento della « Padania » al Viminale, trasformando un partito moribondo in uno sovranista, islamofobo, anti-Rom, anti-UE e, naturalmente, feroce avversario dei rifugiati che sbarcano nel Mezzogiorno dal 2007. E’ Salvini a dichiararsi favorevole a carrozze separate per i “veri” milanesi nella capitale lombarda, ad opporsi all’unione civile, a definire l’euro « un crimine contro l’umanità ». Protagonista di una campagna elettorale infinita, il 45enne lombardo promette di tagliare « 5 miliardi di fondi per gli immigrati », ignorando o fingendo di ignorare che i miliardi sono 3, quasi tutti di provenienza UE. Mentre i migranti annegano nel Mediterraneo, lui definisce « vicescafisti nei porti » i militanti delle Ong che porgono il braccio a donne, uomini e bambini in balia delle onde. Il « popolo » lo acclama. Quel « popolo » che esclama, quando un giovane maliano viene assassinato a San Ferdinando di Rosarno : « Uno di meno ».

Noi stiamo con un’altra Italia, quella di « Mimmo il curdo », che risponde cosi’: « È vero che appartengo alla classe degli ultimi praticamente zero e che in tutti questi anni abbiamo unito le nostre debolezze con tanti altri disperati di ogni parte del mondo» e «Abbiamo condiviso un sogno di una nuova umanità libera dalle mafie dal razzismo dal fascismo e da tutte le ingiustizie».

Giustiniano

5 giugno 2018

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