Bezons è una cittadina di 28.000 abitanti, 10 km a nord-ovest di Parigi. Dal 1920, anno della fondazione del PCF,  i sindaci che l’amministrano sono comunisti. Durante l’occupazione, la Resistenza vi è particolarmente attiva. Il deputato comunista della circoscrizione di Bezons, Gabriel Péri, membro del Comitato centrale del PCF ed eroe della Resistenza, è arrestato e fucilato al Mont Valérien. Fra il 1940 e il 1944, dieci resistenti di Bezons sono fucilati.

Qualche giorno fa Dominque Lesparre, eletto sindaco nel 2001 e rieletto nel 2008 e nel 2014, attribuisce ad una strada adiacente al municipio il nome di « Allée de la Nakba » (Viale della catastrofe), aderendo alla richiesta formulata da un’associazione locale di sostegno alla causa palestinese. Nakba è il termine palestinese che indica la fondazione dello Stato di Israele. Sulla targa, oltre al nome della strada si spiega « in memoria dell’espulsione di 800.000 palestinesi e della distruzione ad opera del criminale di guerra David Ben Gourion di 532 villaggi nel 1948 per la creazione dello Stato d’Israele ».

Immediatamente il « Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebraiche di Francia » denuncia l’iniziativa, accusandola di aizzare « l’odio importando nella regione un conflitto esterno ». Il prefetto della provincia domanda al sindaco di rimuovere la targa, spiegando che « targa e commento costituiscono una presa di posizione che viola il principio della neutralità repubblicana in ambito internazionale »… « riservato allo Stato ». Inoltre, aggiunge il prefetto « quest’azione è estranea agli interessi comunali » e « provoca controversie e polemiche locali suscettibili di turbare gravemente l’ordine pubblico ».

Un portavoce del ministero degli Esteri israeliano definisce Lesparre « il primo sindaco di Hamas in Francia ». L’ambasciatrice di Israele in Francia, Aliza Bin-Noun, condanna « il sostegno della città e del sindaco di Bezons al terrorismo palestinese e all’incitazione all’odio »… « che provoca gli atti antisemiti, a volte mortali, che la comunità ebraica subisce in Francia ».

Il sindaco, difensore della causa palestinese da molti anni, ha fatto ritirare la targa. Sconosciuti gli telefonano chiamandolo « comunista nazista », minacciano di ucciderlo e di « bruciare il municipio ». Nel febbraio scorso aveva fatto votare in Consiglio comunale una delibera in favore del riconoscimento dello Stato palestinese, che non ha ritirato malgrado l’ingiunzione del prefetto…

Giustiniano

18 giugno 2018a

Print Friendly