Arte, cultura, dibattiti, Villaggio del libro, Spazio dell’economia sociale e solidale, Villaggio del mondo, Forum sociale, grandi e piccoli palcoscenici dove riflettere, discutere con i popoli del mondo, ascoltare artisti e generi musicali. E’ la Fête de l’Humanité, quotidiano fondato nel 1904 da Jean Jaurès con una tiratura di 130.000 copie,  giornale del Partito Comunista Francese dal 1920 al 1994, aperto in seguito ad altre componenti della sinistra. Jaurès stabilisce due regole per il funzionamento del giornale : la ricerca di un’informazione ampia ed esatta per dare «  a tutte le intelligenze libere lo strumento per comprendere e giudicare da sole gli avvenimenti del mondo » e l’indipendenza finanziaria. Il giornale tira attualmente poco più di 40.000 copie.

E’ la festa della lotta per la pace e la solidarietà con i popoli del mondo che si battono per la difesa dei loro, dei nostri diritti, agli antipodi dell’estrema destra che mina la società, occasione per dibattere modi e tempi per opporsi alle politiche austeritarie, per sostenere la pace ed il disarmo, per ricostruire dalle fondamenta l’Europa, per sbarrare il passo al razzismo e alla xenofobia. Nel momento in cui la civiltà è minacciata dallo sfruttamento senza limiti del lavoro umano e delle risorse naturali, dall’onda nera che monta, la Festa fa intravedere una società nuova, fondata sulla cooperazione, la democrazia, la condivisione dei beni comuni.

Insieme ai migranti e ai rifugiati, vittime della mondializzazione capitalista, alle donne del mondo in lotta per la difesa dei loro diritti e della loro dignità, ai moderni schiavi, i partecipanti si confronteranno sulle alternative alla disoccupazione di massa, alla precarizzazione, all’oscurantismo, per trovare la forza necessaria a sostenere le lotte per l’emancipazione e tracciare nuovi percorsi di progresso dell’umanità. Concluderà la Festa il cantante Julien Clerc, 50 anni di carriera e di impegno spesi, fra l’altro, in favore dell’ambiente e contro la pena di morte.

Alla Festa, il 14, 15 e 16, ci saranno anche i militanti del Circolo del Partito della Rifondazione comunista « Carlo Giuliani » di Parigi, presente dal 2007, da quest’anno insieme ai giovani di Potere al Popolo, con due stand sul Viale Che Guevara, unico presidio dell’Italia democratica al Village du Monde,  che lavoreranno e discuteranno, sotto la nuova bandiera di Potere al Popolo, con Salvatore Prinzi, dell’ex OPG Je so’ pazzo di Napoli e Giorgio Cremaschi di Eurostop,  con vecchi e nuovi compagni di lotta in Italia e in Francia e i compagni greci di Unità Popolare (Laiki Enotita).

Giustiniano

9 settembre 2018

 

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