Il Premio Nobel Alternativo è stato attribuito, quest’anno, all’agronomo australiano Tony Rinaudo, che lo ha accettato in nome dei contadini e delle comunità che hanno creduto nella possibilità di cambiare l’ambiente dove vivono applicando il Farmer-managed-natural-regeneration-method, FMNR, dei collaboratori che hanno lavorato per far progredire questa tecnica, dei donatori che li hanno sostenuti e suo personale. E’ una grande opportunità per far conoscere il FMNR in tutto il mondo.

Il Premio viene attribuito a Rinaudo perché ha fornito la dimostrazione pratica che terreni aridi possono diventare  verdi con una spesa minima e migliorare la base vitale di milioni di persone. A lui è dovuto il FMNR, che blocca la deforestazione e la desertificazione mediante la cura della vegetazione locale. E’ una tecnica vantaggiosa, di rapido effetto. E aiuta le persone ! Grazie al FMNR imparano ad apprezzare il valore delle risorse naturali che le circondano, a lavorare con la natura invece di combatterla. Non dipendono da aiuti esterni, dato che chiunque abbia imparato la tecnica puo’ applicarla. Persone che si sentivano vittime di povertà e cambiamento climatico si rendono conto che  un avvenire migliore dipende in buona parte da loro.

Questa tecnica, se applicata su vasta scala – ed è possibile – puo’ rallentare il cambiamento climatico. Quando gli alberi crescono, immagazzinano anidride carbonica e legano carbonio nelle radici, nei tronchi, nei rami e nelle foglie. Ed è possibile applicare il FMNR su parecchie decine di milioni di ettari in tutto il mondo. Naturalmente occorre fare di tutto per ridurre le emissioni.

L’FMNR puo’ ridurre fortemente la povertà. Ad esempio nel Niger, uno dei paesi più poveri del mondo, dove l’FMNR è stato applicato negli ultimi 35 anni su 6 milioni di ha, il PIL è aumentato di 900 milioni di dollari. Le persone sono più resistenti agli choc climatici perché è mantenuta una maggiore biodiversità e l’ambiente è capace di assorbire meglio siccità e inondazioni. Vi sono nuove occasioni di reddito. Naturalmente l’FMNR non è una panacea, ma una tecnica efficace se fa parte di programmi che mirano a migliorare l’agricoltura, i servizi idrici e sanitari, la pianificazione familiare e l’allungamento della catena di produzione del valore.

L’FMNR serve a scegliere grandi progetti di riforestazione, anzitutto in regioni con scarse precipitazioni. Tuttavia, anche in futuro ci saranno champagne di semina. Determinati alberi da frutto e da rivestimento ed altri sfruttati commercialmente, che non crescono naturalmente in determinate regioni, dovranno continuare ad essere piantati. Anche in terreni dai quali gli alberi sono stati completamente sradicati o dove sono morti, piantare sarà necessario finchè il processo naturale di crescita sarà ricominciato.

Giustiniano

25 settembre 2018

 

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