La Nuova Caledonia, nome attribuito dai coloni francesi alla Kanaky, è un arcipelago di 18.576 kmq situato a 1500 km dalla costa australiana. Conta attualmente 245.580 abitanti.   Gli autoctoni, i kanak, sono ridotti al 45% della popolazione. A loro si aggiungono i « caldoches », discendenti di deportati francesi (34%), i polinesiani (12%), gli indonesiani (2,5%). Il prossimo 4 novembre vi si terrà un referendum per l’indipendenza dalla Francia. Dal 1853, i francesi spingono i kanak nelle riserve, confiscando le loro terre. Nel 1878, la rivolta diretta da Ataï viene soffocata nel sangue, dopo una guerriglia durata diciotto mesi. La sostengono Louise Michel ed altri comunardi deportati in Nuova Caledonia dopo la sconfitta della Comune di Parigi, nel 1871. Si tratta dei primi europei che solidarizzano con i combattenti di una causa anticoloniale.

La testa di Ataï e quella del suo « stregone » sono inviate in Francia in una boccia di formolo. Saranno « studiate » dal professor Broca ed esposte nel 1879. I discendenti di Ataï ne ottengono la restituzione solo nel 2014. Nel 1774, all’epoca dei primi sbarchi degli europei, i kanak sono circa 100.000. Il censimento del 1920 ne conta 20.000… Nel 1917 si ribellano contro l’obbligo di servire da carne da cannone alla Francia nella I Guerra mondiale. Alcuni di loro vengono esposti, in gabbia, nel Parco di Vincennes, a Parigi, in occasione dell’Esposizione coloniale del 1931. La rivolta più recente, fra il 1984 e il 1988, si conclude il 5 maggio 1988, qualche ora prima della rielezione di Mitterrand, con l’assalto delle forze speciali alla grotta di Goussanah e la morte di 19 indipendentisti e 2 militari francesi.

Nella società kanak non esistono le classi. I rapporti umani e le forme di produzione, in funzione dei bisogni di ciascuno, sono legati a una filosofia che esclude ogni forma di dominazione, di sfruttamento e di oppressione. I « capi », portavoce e depositari della memoria orale, non sono aldisopra della società e delle sue regole. Non è un caso se Christian Karembeu, ex calciatore in Francia, Italia, Spagna, Gran Bretagna e Grecia, campione del mondo nel 1998, rifiuta, per ricordare quello che hanno dovuto subire i suoi antenati,  di unirsi ai suoi compagni nel canto della Marsigliese…

Giustiniano

2 novembre 2018

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