Il ministero della Difesa francese lo afferma senza ambiguità sul suo sito Internet : « le Forze Armate in Nuova Caledonia (FANC) contribuiscono all’esercizio della sovranità francese e alla salvaguardia degli interessi della Francia in questa regione ». Si tratta di consentire alla Francia di mantenere un ruolo di grande potenza mondiale mediante una presenza nel Pacifico sud, zona di crescente importanza.

Le FANC sono costituite da 1663 militari, provenienti soprattutto dall’Esercito, dalla Marina e dall’Aviazione. Il loro comando è sotto l’autorità del Capo di Stato maggiore interforze. Sui 700 militari del reggimento di fanteria della Marina del Pacifico, solo una trentina sono ingaggiati sul posto.

Fra le missioni affidate a questi militari ci sono, in primo luogo, l’affermazione della presenza francese, la protezione degli interessi della Francia, il mantenimento della sovranità nella Zona Economica Esclusiva (ZEE) e l’intelligence. In concreto, la sorveglianza degli spazi oceanici comporta sia la caccia al narcotraffico che l’espulsione dei pescherecci cinesi o vietnamiti dalla zona. La forza armata interviene perché l’esclusività sulla zona sia effettivamente applicata. A queste missioni si aggiunge la cooperazione militare con i paesi limitrofi (Australia, Nuova Zelanda) e quella con gli USA, che permette alla Francia di affermare la sua potenza militare nella zona.

In questo le missioni delle FANC sono simili a quelle delle basi militari francesi nelle ex colonie africane (difesa della posizione strategica e degli interessi francesi). Ma ci sono anche altre analogie. Il gruppo di esperti francesi incaricato di progettare l’avvenire istituzionale della Nuova Caledonia si è espresso in favore della firma di un accordo di difesa in caso di indipendenza della Kanaky. Si tratta di mantenere la base francese. Il gruppo sottolinea che « il ritiro completo delle forze francesi dalla Nuova Caledonia (qualunque sia l’opzione a proposito del suo statuto) invierebbe un segnale estremamente negativo agli altri paesi della regione. E non solo a loro. Indebolirebbe l’influenza della Francia e quella della Nuova Caledonia e lascerebbe la sua popolazione senza protezione di fronte alle minacce esterne o alle catastrofi naturali. »

L’opzione di forze armate kanak è semplicemente esclusa.

Giustiniano

3 novembre 2018

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