Il ministro degli Interni continua imperterrito ad applicare il suo programma austeritario e razzista. In funzione da pochi mesi – il « contratto » fra Lega e Movimento 5 Stelle è stato siglato durante l’estate – Matteo Salvini, ex fustigatore di « Roma ladrona » e dei « meridionali »,  dirige ormai la politica italiana. E galoppa nei sondaggi. Con fatali conseguenze, anzitutto per i profughi e gli altri migranti, come dimostra il « Decreto sicurezza » approvato ieri dalla Camera.

Mentre la Lega nord, dichiaratamente sovranista e identitaria, xenofoba e razzista, adotta i provvedimenti che appaiono più « utili » per assicurarsi un consenso sociale di brevissimo periodo, il Movimento 5 Stelle, nel quale non pochi delusi, o illusi, riponevano fino all’altro ieri le loro speranze, anche in Europa, collabora senza protestare. E’ dunque corresponsabile dell’imminente aggravamento delle condizioni di vita di decine di migliaia di persone e del taglio di progetti di integrazione come quello realizzato, nel corso di vent’anni, da Domenico Lucano. E non solo.

Infatti, oltre a criminalizzare quanti cercano rifugio nel nostro Paese,  il Decreto sicurezza prende di mira anche coloro che reagiscono alla loro condizione di senza lavoro e senza casa, introducendo pesanti pene detentive per i reati di blocco stradale ed occupazione di edifici, ed estendendo l’uso del Taser e del DASPO urbano (Decreto Minniti del 10.2.2017) nelle città. Malgrado la palese incostituzionalità del Decreto, il « garante della Costituzione » si appresta a firmarlo.

La Legge fondamentale, formalmente ancora in vigore, viene vuotata della sua sostanza.

Giustiniano

29.11.2018

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