Con la firma di Sergio Mattarella, il « Custode della Costituzione », il Decreto Sicurezza, convertito definitivamente dalle Camere mercoledi’ 28 novembre, diventa legge. Si occupa, oltre che di Taser e di Daspo,  della gestione dei migranti, elimina gli SPRAR  ed abolisce la protezione umanitaria. L’ANPI fa appello a una nuova resistenza. Per la Consulta nazionale antiusura « … Il Decreto è rivolto alla produzione inevitabile di scarti umani e guerre fra poveri, piuttosto che alla costruzione di modelli di sviluppo equi, inclusivi e sostenibili. »

A Firenze per ricevere, il 1° dicembre,  il Premio « Firenze per le Culture di Pace », commentando il Decreto Domenico Lucano ha dichiarato che « dovrebbero chiamarlo Decreto Insicurezza » e denunciato come a Crotone « 26 persone, fra le quali anche bambini, uno di soli 5 mesi, sono state messe per la strada perché titolari di permesso con protezione umanitaria, che con il nuovo decreto non è più utile per ottenere protezione dallo Stato. » « Non mi aspettavo niente di diverso da un governo che sulla propaganda contro gli immigrati ha creato le sue fortune elettorali. » ha proseguito. « E sono imperterriti a continuare. La cosa che lascia senza parole è che l’altra organizzazione politica, che si proponeva come il governo del cambiamento, è succube di quello che sembra avere la voce più autorevole fin dall’insediamento di questo governo. »  « I problemi per Riace e per l’Italia » ha aggiunto « per quanto riguarda l’accoglienza e l’immigrazione, iniziano con Marco Minniti, ministro dell’Interno del governo precedente, che non ha fatto altro che aprire la strada a questa onda di fascismo. Gli accordi con i lager libici sono iniziati con quel governo”.

« Da quando non posso più tornare a Riace », ha concluso, « mi è stata data un’occasione per andare in giro per l’Italia e questo mi permette di fare una narrazione diversa della Calabria, che è conosciuta per altri motivi. Una terra ultima per tante graduatorie ma non per la sensibilità e l’accoglienza ai rifugiati. E questo è strano perché la Calabria è una terra di partenza. Pero’, in un’epoca in cui prevalgono gli egoismi e la società della barbarie, essere stati normali, come dovrebbe essere qualunque essere umano quando ha a che fare con persone che chiedono di essere aiutate, è diventato un fatto straordinario. »

Giustiniano

3 dicembre 2018

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