Ormai da un pezzo è chiaro che una parte del personale del gigante tedesco della chimica Bayer non è contento della fusione con Monsanto, produttore di sementi, erbicidi, pesticidi, OGM … Ma l’amministratore delegato della Bayer, Werner Baumann, è di tutt’altro avviso. Secondo lui, gli effetti della fusione sono migliori del previsto.

I fatti dicono il contrario. Si parla di 12.000 licenziamenti negli stabilimenti del gruppo sparsi per il mondo, di un calo preoccupante del valore delle azioni in Borsa, degli indennizzi astronomici da pagare negli USA per i danni provocati alla salute dall’erbicida glifosato. Da dove Baumann prenda il suo ottimismo resta un mistero. I dipendenti sono in agitazione. Intendono scendere in piazza contro i licenziamenti prima che Baumann li renda noti per video-conferenza…

Neppure le critiche al glifosato sembrano preoccuparlo. Bayer continuerà a produrre il criticatissimo erbicida, che Baumann definisce come « lo strumento migliore del mondo per mettere al sicuro i raccolti, sicuro, efficace e a prezzo accessibile ».Una costosa campagna tenta, secondo lui,  di screditare. Anche se Baumann ha realizzato la fusione e la difenderà con tutte le sue forze, non riuscirà a liberarsi, nel prossimo futuro, dell’ombra sinistra della Monsanto.

Giustiniano

4 dicembre 2018

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