E’ una notte di marzo del 2017 quando un gruppo di persone si incatena a un aereo all’aeroporto londinese di Stansted. Sono 15 militanti decisi a bloccare un volo charter che riporta 60 migranti  in Nigeria, in Ghana e nella Sierra Leone. Commentando l’azione in un video pubblicato sulla sua homepage da « The Guardian », una voce femminile dice che “le scalette sono state appena ritirate, dopo che anche l’equipaggio ha abbandonato l’aereo » e aggiunge « secondo me stanotte quest’aereo non andrà da nessuna parte ».

Effettivamente, è andata proprio cosi’. L’aereo con i deportati resta a terra e i militanti vengono arrestati. Al processo che segue, il pubblico ministero li accusa di violazione dell’ordine pubblico e di intervento pericoloso nel traffico aereo. Quest’ultimo reato puo’ comportare, in Gran Bretagna, una condanna fino all’ergastolo.

Mercoledi’ il tribunale pronuncia la sentenza :  i « 15 di Stansted » sono colpevoli. Ma nessuno andrà in carcere. Tre di loro erano già stati condannati, prima del volo con i deportati, per un’azione simile all’aeroporto di Heathrow. Per loro c’è una condanna con la condizionale. Tutti gli altri dovranno eseguire lavori di pubblica utilità.

Secondo il quodidiano « Independent », il 28 marzo 2017  i militanti tagliano la recinzione che protegge l’aeroporto. Quindi si avvicinano all’aereo. Un pilota, che li vede arrivare, chiude le porte dall’interno. I militanti circondano l’aereo e si incatenano. La polizia isola la zona , il traffico è bloccato per diverse ore e parecchi voli vengono cancellati. Ci vogliono delle ore perché la polizia riesca a portar via i militanti dal tarmac.

Dopo la sentenza, uno degli avvocati dei « 15 di Stansted » dichiara : « siamo felici che nessuno dei nostri assistiti vada in galera. E tuttavia oggi è un giorno triste : il fatto che siano stati accusati per aver impedito dei rimpatri illegali è un abuso di potere da parte della Procura ». Il pubblico ministero ha già annunciato la sua intenzione di ricorrere in appello.

Giustiniano

7 febbraio 2019

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