Nel febbraio di 80 anni fa 500.000 persone – uomini, donne, bambini – che hanno combattuto o sostenuto la Repubblica spagnola, provenienti in gran parte dalla Catalogna, valicano i Pirenei per sfuggire alle rappresaglie franchiste. E’ una marcia lunga e difficile, resa ancora ancora più penosa dagli aerei italiani (Mussolini, come Hitler, è alleato di Franco) che mitragliano e bombardano le colonne di profughi.

275.000, soprattutto uomini di meno di 50 anni,  (molte donne e bambini vengono spostati verso altre regioni) sono  internati  in campi improvvisati sulle spiagge del Languedoc-Roussillon. Per mesi, prima di potersi costruire dei ripari, dormono in buche scavate nella sabbia. Sulla spiaggia di Argelès sono oltre 150.000. Per la fame e il freddo, la mortalità è altissima. Alla fine del 1939, due terzi di loro lasciano la Francia. Gli altri sono inseriti nell’economia di guerra. Molti si uniscono alla Resistenza francese durante l’occupazione tedesca.

Il 12 novembre 1938, qualche mese prima della « Retirada » del 1939, viene promulgata dal governo presieduto da Daladier la legge che istituisce l’internamento amministrativo per gli « stranieri indesiderabili ». Questa legge permette l’arresto e l’internamento di persone non per crimini o delitti che avrebbero commesso, ma per il pericolo potenziale che si valuta possano rappresentare per lo Stato. Le prime vittime sono gli spagnoli e i sopravvissuti delle Brigate internazionali rifugiati in Francia.

A Rivesaltes, 10 km da Perpignan, sono internati dal 1941 repubblicani spagnoli, ebrei stranieri e Rom. Le condizioni di vita sono terribili : fame, violenze, stupri. E’ proprio in questo campo che, nel 1984, viene costruito il « Centro di detenzione amministrativa » dei Pirenei orientali, per gli stranieri ai quali non è riconosciuto il diritto di soggiornare in territorio francese e per i quali è previsto il rimpatrio. Il Centro viene chiuso nel 2007 per trasferirlo nelle vicinanze dell’aeroporto di Perpignan.

Cambiano i suonatori, ma la musica è sempre quella…

Giustiniano

23 febbraio 2019

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