Secondo i sondaggi, la Francia prosegue la corsa verso destra. A tre mesi dalle elezioni europee, due soli partiti sembrano disputarsi la vittoria : « La République en marche », LREM, sempre più sbilanciata a destra, e il « Rassemblement National » (RN), neofascista. Da un sondaggio rappresentativo per il quotidiano Le Monde, l’istituto Ipsos rileva un calo verticale di consensi per Macron. Il 68% dei francesi vogliono farla finita con il regime autoritario dell’uomo dell’Eliseo. La sinistra politica sembra in caduta libera e la lista dei « gilet gialli » recupera. Forse.

Sebbene LREM, grazie alla maggioranza assoluta di cui dispone all’Assemblea nazionale, copra la politica sociale e finanziaria neoliberista di Macron, rendendo possibili le sue « riforme », la popolazione non la identifica con il presidente ed il suo primo ministro, ancora più impopolare di lui, Edouard Philippe. Insieme al Modem, suo partner “centrista” nella coalizione di governo, LREM viene accreditata del 23%. Il presunto comportamento elettorale non sembra influenzato dai gilet gialli, che tengono la République con il fiato sospeso da tre mesi. Il bersaglio resta Macron.

Secondo Ipsos, il RN, meglio noto con il suo nome precedente « Front National », dispone ormai stabilmente del 20% e del secondo posto in classifica. I sondaggisti hanno fatto pronunciare due volte i 10.000 intervistati : una volta con la possibilità di votare una lista « gilet gialli » e un’altra senza, verificando cosi’ il peso del movimento di protesta nel voto agli altri partiti. Solo un terzo dei gilet gialli voterebbero RN se non ci fosse una loro lista (alla  quale andrebbero il 4,5% dei voti). LREM, « La France insoumise » (LFI) e altri avrebbero ciascuno lo 0,5%. Un risultato che confermerebbe l’estraneità ai partiti del movimento.

I risultati previsti dal sondaggio per la sinistra sono pessimi. La France Insoumise guidata da Jean-Luc Mélenchon, un candidato con ottime prospettive alle presidenziali del 2017, non arriverebbe al 10%. Quel che resta del PS racimolerebbe, forse,  un 5%.  Hamon intende correre da solo, con lo stesso probabile risultato di Yannick Jadot alle presidenziali. « Place publique », una nuova formazione intorno al saggista André Glucksmann, figlio del filosofo, propugna, da due mesi, un’alleanza a sinistra. Un incontro convocato a Parigi, che gli invitati hanno disertato, non ha dato nessun risultato.

Giustiniano

28 febbraio 2019

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