In un’intervista a Radio 24 Antonio Tajani, presidente forzitalico del Parlamento europeo, dopo aver premesso di non essere mai stato fascista (infatti militava nel Fronte della Gioventù monarchica, fedele alleata del Fronte della Gioventù neofascista diretto dai vari Fini, Gasparri, Alemanno, La Russa, e da dove è transitata la Sorella d’Italia Giorgia Meloni), elogia Mussolini, costruttore di « strade, ponti, edifici, impianti sportivi ». Smentisce tutto dopo le reazioni sdegnate di mezza Europa, che da sempre rimprovera ai governi italiani l’insufficiente revisione del fascismo – un movimento reazionario della grande borghesia contro il proletariato industriale ed agricolo, costruito mobilitando e strumentalizzando  masse piccolo-borghesi e sottoproletarie ridotte alla disperazione dalla I Guerra mondiale –  i cui cimeli si possono tuttora comprare in molti negozi del Belpaese.

L’essenziale della carriera di Mussolini non è la realizzazione di opere pubbliche ma piuttosto l’interventismo nella I Guerra mondiale, l’incendio di Case del Popolo e Camere del Lavoro, l’assassinio degli antifascisti di ogni tendenza, la conquista del potere con la complicità di monarchia, esercito, polizia e carabinieri, la distruzione delle libertà popolari, la morte, il carcere o il confino per gli oppositori, l’antisemitismo, le leggi razziali e le guerre, dall’Africa, alla Spagna, ai Balcani, che culminano nella II Guerra mondiale con il suo macabro corredo di morti e di distruzioni  e costringono milioni di italiani, laceri ed affamati, ad emigrare per sopravvivere.

Se oggi i fascisti sfilano di nuovo indisturbati nelle città italiane con i loro simboli e i loro saluti romani aggredendo i « diversi », se i loro epigoni erigono monumenti e intitolano strade e piazze ai loro « eroi » e siedono perfino al governo, se si muore ancora vittime di torture e percosse dentro e fuori dalle caserme, le prigioni e i commissariati, è anche perché una generosa amnistia ha rimesso in circolazione 45.000 criminali neri  già nel 1946, il partito neofascista è rinato, malgrado il dettato costituzionale, nel 1947, i 1.500 criminali di guerra italiani non sono mai stati processati e il fascismo non ha mai fatto organicamente parte dei programma scolastici, tanto che si puo’ conseguire una laurea in Legge e diventare presidenti del parlamento europeo pensando che, quando c’era « lui », i treni erano puntuali ed altre amenità simili…

Giustiniano

15 marzo 2019

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