Da quattro mesi, i francesi si mobilitano per il clima e la giustizia sociale. Ieri, sabato 16 marzo, la « marcia del secolo » e l’Atto 18 delle giubbe gialle sono confluiti, nel tardo pomeriggio, in place de la République, dove i giovani hanno scalato la statua centrale per coprirla di striscioni. Al mattino, la polizia controlla gli zaini nei dintorni delle stazioni ferroviarie e intorno agli Champs Elysées, dove gli accessi al metro sono chiusi. Sul viale tutto sembra tranquillo, ma nell’aria c’è già odore di lacrimogeni.  Delle esplosioni echeggiano dalla parte dell’Arco di Trionfo. Ci sono un migliaio di giubbe gialle, in piccoli gruppi. Pochi striscioni. L’accesso al viale, per manifestanti e giornalisti, è difficile.

Verso mezzogiorno la tensione sale. Le protezioni davanti ad alcuni negozi di lusso sono rimosse. Granate esplodono, il fumo dei lacrimogeni si diffonde. Gli street medics intervengono. La polizia ripiega dietro i blindati. Volano pietre e bottiglie Molotov. La polizia spara le micidiali granate GLI-F4. Fouquet’s, il ristorante dei VIP, le boutique di Nespresso, Hugo Boss, Lacoste sono saccheggiati. Nel frattempo, alla Madeleine si sono dati appuntamento vittime delle violenze, esuli e giubbe gialle per una marcia della solidarietà contro il razzismo di Stato, la precarietà, la disoccupazione. Il corteo, attraverso il boulevard des Italiens, raggiunge place de l’Opéra. Tre generazioni sono presenti.

E’ la marcia del secolo. Giubbe gialle, i sindacati  CGT, Sud-Solidaires e Confédération paysanne, militanti della France insoumise, dei Verdi, di ATTAC e quelli dell’Ong Oxfam sono gomito a gomito. E’ un mare di folla che discende i Grands Boulevards. Difficile dire quanti sono. Agli slogan per la giustizia sociale e fiscale delle giubbe gialle si mescolano quelli ambientali per la difesa delle foreste, contro la cementificazione, per l’abbandono delle energie fossili, l’accoglienza dei profughi climatici, la protezione dei mari, degli oceani e dei pesci, contro i pesticidi, il glifosato, il nucleare.

Macron, in vacanza per il week-end sulle nevi dei Pirenei con la moglie Brigitte dopo una tournée in Africa orientale, torna precipitosamente a Parigi in serata…

Giustiniano

17 marzo 2019

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