Come risulta dalla risposta del governo tedesco ad un’interrogazione del gruppo parlamentare della « Die Linke », malgrado le condizioni favorevoli del mercato del lavoro, in Germania un occupato su quattro percepisce un basso salario. Secondo « Die Linke », « non si tratta solo di una catastrofe individuale per i lavoratori in questione, ma di un vero e proprio deterrente sociale ».

Per l’interrogante, « se un rapporto di lavoro su quattro viene retribuito con un salario basso, deve intervenire la politica ». In base alla risposta del governo, nove milioni di lavoratori dipendenti, il 24,5% del tptale,  percepiscono bassi salari, anche se si considerano attività accessorie. I dati, relativi al 2017, provengono dall’Istituto tedesco per la ricerca economica (DIW). Già all’inizio di aprile i ricercatori avevano reso noto che in Germania il settore dei bassi salari è maggiore di quanto si credesse ed è uno dei più diffusi in Europa. Riguarda soprattutto giovani adulti, donne, migranti e tedeschi orientali (ex Repubblica democratica tedesca).

In base ad una convenzione dell’OCSE, sono considerati bassi salari quelli inferiori a due terzi del cosiddetto salario orario mediano di tutti gli occupati tedeschi (per il 2017 si tratta di 10,80 euro). E’ un salario che divide i lavoratori in due gruppi delle stesse dimensioni: uno sopra e uno sotto la media. Questo salario mediano non si deve confondere con il salario medio, per ottenere il quale si divide l’importo totale dei salari per il totale dei lavoratori dipendenti. Il salario medio è nettamente superiore al salario mediano, perché i lavoratori, relativamente pochi, con alti salari, possono far salire la media.

In Germania, il sussidio sociale Hartz IV ha aumentato la pressione sui salari e qualunque lavoro è diventato esigibile. Rapporti di lavoro precari hanno diviso i lavoratori e indebolito i sindacati. Secondo “Die Linke”, oltre all’abolizione del sussidio sociale Harz IV, sarebbe necessario regolamentare il mercato del lavoro mediante l’interdizione dei licenziamenti senza giusta causa e del lavoro in affitto.

Giustiniano

29 aprile 2019

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