Alle elezioni politiche in Sudafrica, l’African National Congress (ANC) ha mantenuto la maggioranza assoluta. Il partito del presidente, Cyril Ramaphosa, che governa il paese dalla fine dell’apartheid, nel 1994, ha ottenuto, nella consultazione di mercoledi’, il 57% dei voti. Il risultato definitivo sarà comunicato sabato. Fino a venerdi’ era stato scrutinato il 90% delle schede. La partecipazione al voto è scesa al 65% : un minimo storico.

Il movimento di liberazione di un tempo, che si presentava in una coalizione con il sindacato COSATU e il Partito comunista sudafricano, è riuscito ad evitare una sconfitta ritenuta possibile. Per il partito si tratta tuttavia del risultato peggiore, nella storia della sua partecipazione alle elezioni politiche. Nel 2014, l’ANC aveva conquistato il 62% dei voti.

Hanno nuociuto all‘ANC anzitutto gli scandali, dovuti alla corruzione, che hanno coinvolto e costretto alle dimissioni l’ex capo dello Stato e del partito, Jacob Zuma. I suoi protetti avevano infiltrato la finanza, la sicurezza e la giustizia, oltre ai ministeri-chiave, per lucrare sulle commesse statali e saccheggiare le aziende partecipate. Tuttavia Ramaphosa, ex vice di Zuma, che già negli anni 90 da sindacalista era diventato multimilionario, è riuscito a presentarsi come avversario della corruzione, sebbene alcune posizioni-chiave nell’ANC siano tuttora occupate dai fedeli di Zuma. Anche nelle ultime settimane un libro che svela la corruzione del segretario generale Elias « Ace » Megashule ha sollevato un polverone. La lega giovanile dell’ANC della provincia di Free State aveva invitato a bruciare pubblicamente il libro, ma il vertice del partito lo ha impedito.

L’opposizione non è riuscita ad approfittare degli scandali dell’ANC. La Democratic Alliance (DA), neoliberale, secondo partito in parlamento, ha perso un punto percentuale rispetto aqlle elezioni del 2014, conquistando il 21% dei voti. Gli Economic Freedom Fighters (EFF, sinistra) sono passati dal 6 al 10% ma non sono riusciti a costringere l’ANC ad accettare un governo di coalizione. I risultati peggiori, per l’ANC, sono quelli ottenuti nella provincia di Gauteng, con la capitale Pretoria, e nella metropoli economica Johannesburg. Ma anche là, quando, venerdi’,  sono state scrutinate il 70% delle schede, l’ANC arriva in testa con il 52,5% dei voti.

Giustiniano

11 maggio 2019

Print Friendly