Il processo che si apre oggi a Locri contro Mimmo Lucano e altre 26 persone per « associazione a delinquere, truffa con danno patrimoniale per lo Stato, abuso d’ufficio, peculato, concussione, frode in pubbliche forniture, falso e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina » riguarda in realtà  il « modello Riace », quello dell’accoglienza  e dell’integrazione di profughi e migranti nella comunità riacese che ha reso il borgo e il suo ormai ex sindaco famosi nel mondo, lo stesso che è perseguito da tutti coloro che credono che una società più accogliente e più giusta sia possibile.

Lucano, che vive a Caulonia essendo tuttora sottoposto al regime di divieto di dimora, si dice sereno  perche’ sicuro che nel processo prevarranno le cose vere e la giustizia, anche perche’ ci sara’ una controparte rispetto alle accuse. Ricorda poi che su alcuni aspetti gia’ ci sono stati pronunciamenti favorevoli, si veda il Gip, la Cassazione, il Tar, che gia’ hanno detto, anche con parole eclatanti, che Lucano e gli altri imputati non hanno responsabilita’, non hanno fatto speculazioni e non si sono arricchiti. « Nel caso del ‘modello Riace’» – ha sostenuto l’ex sindaco – « loro non si sono mai chiesti come mai il mondo – studiosi, antropologi, scrittori, registi – abbia dato un preciso giudizio rendendosi conto del fatto che una piccola comunita’ aveva dimostrato che l’immigrazione, soprattutto in una terra debole come la nostra, non solo non era una problema ma, anzi, la soluzione a problemi come lo spopolamento o l’assenza di servizi”.

Sono ancora molte le persone che testimoniano il loro sostegno all’esperienza di Riace, che – secondo Lucano « rappresenta nell’immaginario la forte contrapposizione a chi vuole costruire una societa’ disumana e fondata sulla discriminazione ». Escluso dal Consiglio comunale dopo le elezioni del 26 maggio, che hanno espresso un nuovo sindaco, appoggiato dalla Lega, Lucano si è impegnato a continuare a costruire il « modello Riace », nato molto prima della sua elezione, perché « nessuno puo’ spegnere la mia voglia di contribuire a costruire una società giusta e a portare avanti ideali di umanità. »

Oggi il « Comitato 11 giugno » tiene un presidio in piazza Tribunale, a Locri e un corteo si snoda lungo le vie della città.

Giustiniano

11 giugno 2019

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