Il 31 agosto 1928 l’Opera da tre soldi (testo di Bertolt Brecht e musica di Kurt Weill) viene messa in scena per la prima volta al teatro dello Schiffbauerdamm, a Berlino. Fino al 1933, quando i nazisti la vietano, dopo che è stata tradotta in 18 lingue e rappresentata oltre 10.000 volte sui palcoscenici di tutta l’Europa, è il più grande successo nella storia del teatro tedesco.

« Ascolterete adesso un’opera. Si chiama ‘L’opera da tre soldi’ perchè è sfarzosa quanto solo dei mendicanti potevano sognarla e costa tanto poco che i mendicanti possono pagarla », spiega  Brecht. L’azione si svolge a Soho, quartiere di Londra dove imperversa  la lotta fra due « uomini d’affari » : Peachum, a capo della mafia dei mendicanti e Macheath, detto Mackie Messer, un criminale in buoni rapporti con Brown,  capo della polizia della città.

La musica di Kurt Weill si ispira al jazz, al tango, ai blues, alla canzone popolare, al cabaret e, ironicamente, all’opera e all’operetta. Ci sono anche le ballate di François Villon e Rudyard Kipling. La canzone iniziale diventa, grazie a Louis Armstrong ed Ella Fitzgerald, un classico del jazz dal titolo « Mackie the Knife ». La interpretano mirabilmente, fra gli altri, Frank Sinatra e Milva.

Il bersaglio dell’opera è la borghesia corrotta. Peachum appare come l’esempio classico dell’affarista, per il quale la miseria non è che un mezzo per conseguire i suoi scopi, e Mackie Messer come il prototipo della solidità borghese. Peachum ottiene dal capo della polizia, Brown, l’arresto e la condanna a morte del suo concorrente, Mackie Messer. Ma quest’ultimo, alla fine, viene graziato e tutti si riconciliano.

Canis canem non est (cane non mangia cane)…

Giustiniano

1° settembre 2019

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