3 ottobre. Lazio-Rennes. Un gruppo di tifosi, in piedi,  saluta romanamente. Ricordano Fabrizio Piscitelli, capo degli « Irriducibili », noto spacciatore militante di Forza Nuova, ucciso in pieno giorno a Roma. La Lazio, ufficialmente,  si scusa e si dice intenzionata ad identificarli e tenerli lontani dallo stadio. Non ci crede nessuno. Nel 2017 l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive presso il Ministero dell’Interno censisce, fra i 328 gruppi ultras esistenti, 40 organizzazioni di estrema destra e 45 di destra « moderata ». Si distinguono, in Serie A, gli ultras della Lazio e della Roma, quelli dell’Inter, dell’Atalanta e del Verona e i « Furiosi » del Cagliari.

Sono questi ultimi che,  il 1° settembre scorso, accolgono con cori razzisti il giocatore belga di origine congolese Romelu Lukaku, attaccante dell’Inter. L’arbitro non sospende la partita. Per lui non è successo nulla. Alcuni tifosi dell’Inter spiegano a Lukaku che i cori razzisti non sono un’offesa ma espressione di timore e rispetto delle sue prestazioni ! Scrivono sulla loro pagina Facebook di non essere razzisti ma che «  in questo modo in Italia si intende aiutare la propria squadra e rendere gli avversari nervosi ». Gli insulti sono considerati normali, e perfino auspicabili.

Non sono solo i tifosi a pensarla cosi’. Quando, nella quarta giornata di serie A, l’arbitro interrompe Atalanta-Fiorentina per i cori razzisti rivolti al giocatore della Fiorentina Dalbert – una novità assoluta nel calcio italiano – gli allenatori delle due squadre minimizzano l’accaduto. Quello dell’Atalanta, Gasperini, « non ha sentito niente » e quello della Fiorentina, Montella, dichiara che lui stesso ignora volutamente gli insulti legati alla sua origine napoletana. Il presidente del CONI, Malago’, dopo l’esclusione da partite e allenamenti di una giocatrice del Padova per i suoi tweet razzisti, considera il provvedimento « in contrasto con i valori dello sport ».

Dal 2001 l’Osservatorio del razzismo nel calcio fondato dal sociologo romano Mauro Valeri raccoglie dati sugli episodi di razzismo. Fino al 2016 ne ha registrati 800. Ma non è cambiato nulla…

Giustiniano

12 ottobre 2019

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