Il 16,8% dei tedeschi sono contrari a limitare la velocità sulle loro autostrade, mentre quasi il 60% si dichiarano favorevoli. In parlamento, la proporzione è opposta. E la cosa è comprensibile, se si considera che i deputati non rappresentano prioritariamente i loro elettori ma piuttosto gli interessi dei vari padroni di Mercedes, BMW, Audi, Porsche etc. e quelli del potente ADAC (l’Automobil Club tedesco), insensibili ad argomenti come il minor numero di vittime, il minor consumo di carburanti e le ripercussioni positive sull’inquinamento e sul clima.

Ieri, giovedi’, una proposta di legge  - presentata al Bundestag dai Verdi – che prevede la limitazione della velocità sulle autostrade a 130 kmh, come dappertutto in Europa, è stata respinta da democristiani (comporterebbe un controllo totale delle autostrade), liberali (limiterebbe la mobilità dei cittadini), e ultrareazionari dell’AfD (l’introduzione di un limite di velocità sulle autostrade comporterebbe una moltiplicazione dei voli interni !). I socialdemocratici, pur riconoscendo che ridurre la velocità ridurrebbe morti, feriti e inquinamento, hanno votato contro per « fedeltà alla coalizione di governo », confermando la loro eterna politica cerchiobottista.

Hanno votato a favore i Verdi e “Die Linke”, i soli, nel parlamento tedesco, per i quali i limiti del buon senso non sono incompatibili con i limiti di velocità. La proposta è stata respinta, come tutte le altre dello stesso genere che animano il dibattito parlamentare ogni paio d’anni. L’aquila nera, stemma tedesco di antichissima tradizione, talvolta vola veramente basso…

Giustiniano

18 ottobre 2019

Print Friendly