Mercoledi’, 27 novembre. Montecitorio. Discussione parlamentare sul Fondo salva-Stati. Il deputato leghista  « onorevole » Daniele Belotti, bergamasco, membro della VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione) sfascia una delle poltrone dell’Aula nel corso di una furibonda rissa. Possono seguire attentamente l’evento delle scolaresche  in visita ad uno dei luoghi consacrati alla Costituzione italiana e all’espressione della sovranità popolare.

Giovedi’, 28 novembre. Montecitorio. Dopo aver chiesto di intervenire sul Decreto legge riguardante i terremoti, il deputato leghista « onorevole » Flavio Di Muro,  segretario della Commissione Giustizia, chiede … la mano di tale Elisa, presente in tribuna, mostrandole un anello di fidanzamento. “Troppo spesso, premette, tralasciamo i veri valori, le persone che ci vogliono bene, che amiamo. Mi dispiace interrompere i lavori dell’Aula ma abbiate rispetto perché per me è un giorno diverso, un giorno speciale. » Una scena che non sfigurerebbe in un film di Buñuel !

Sorelle e fratelli italo-leghisti (ma non solo loro, ahimé!) applaudono. Montecitorio è ridotto a una via di mezzo fra il Bar Sport dei tifosi dell’Atalanta e il salotto buono di casa Di Muro, a Ventimiglia. Per screditare il simbolo della vita politica italiana aveva fatto ancora meglio solo il geniale Pannella, facendo eleggere deputata Cicciolina, al secolo Ilona Staller. Senza dimenticare che, all’epoca in cui Roma era « Caput mundi », solo il pugnale dei pretoriani aveva impedito che il giovane Caligola nominasse  senatore il suo cavallo, Incitatus, per mostrare tutto il suo disprezzo del Senato.

E’ storia vecchia : prima si distruggono le istituzioni (« potevo fare di quest’aula sorda e grigia un bivacco di manipoli… potevo ma non ho, almeno in questo primo tempo, voluto », diceva Benito Mussolini il 16 novembre 1922, nel suo primo discorso come Presidente del Consiglio a Montecitorio) e poi si arriva al potere assoluto e a tutte le nefandezze che ne conseguono.  Che Belotti e Di Muro siano semplicemente i protagonisti della prima scena del reality parlamentare fascio-leghista prossimo venturo, uno scenario reso possibile, anzi probabile, da un sistema elettorale maggioritario voluto e tuttora difeso dagli epigoni della svolta della Bolognina e dello scioglimento del Partito comunista italiano ???

Giustiniano

30 novembre 2019

Print Friendly