Il Senato della città-Stato di Berlino è il primo a far uso della possibilità di decidere una moratoria degli affitti a livello dell’intero Land. « La legge che votate oggi rappresenta senza dubbio un punto di svolta » ha dichiarato giovedi’ in aula, nell’imminenza del voto sulla moratoria degli affitti, la senatrice ministra dello Sviluppo della città Katrin Lompscher, della Linke. Il governo  ha dovuto dare una risposta alla questione posta dai berlinesi riguardo all’aumento degli affitti. « Non vogliamo che Berlino (quasi 3.500.000 abitanti) diventi, come Londra e Parigi, una metropoli dove la gente normale non puo’ permettersi di pagare un affitto » ha detto la Lompscher.

Hanno votato a favore 85 senatori, 64 contro e 1 si è astenuto. Con questo progetto Berlino intende bloccare l’aumento degli affitti in città. L’elemento essenziale della nuova legge sono è un blocco degli affitti. Vengono congelati per cinque anni i contratti di affitto in essere delle abitazioni costruite prima del 2014. Sono escluse le nuove costruzioni e gli alloggi popolari. E’ prevista inoltre l’introduzione di limiti massimi degli affitti, validi anche per i nuovi contratti. Nove mesi dopo l’entrata in vigore dei limiti massimi degli affitti deve sussistere un’ulteriore possibilità di ridurre gli affitti eccessivi. Con la moratoria sugli affitti la giunta berlinese non vuole limitarsi a permettere agli inquilini di tirare il fiato ma intende far uso di questa pausa per promuovere la costruzione di nuovi alloggi con affitti abbordabili.

La legittimità della legge sarà verificata dalla Corte costituzionale. Il Senato si dice sicuro della sua capacità di legiferare dopo il trasferimento ai Länder della competenza sugli alloggi nel quadro della riforma del federalismo. Ma l’opposizione (democristiani e liberali) ha annunciato di aver avanzato un’istanza per il controllo della norma.

Giustiniano

30 gennaio 2020

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